-jm- log

Immagini interrotte, link interrotti e altri problemi

Posted by on June 27th, 2015 at 1:19:18, under Announcement, italian, manteinance, phpBB

Update 2015-07-03
Conversion /2 in – Site news

Molte immagini su blog potrebbero non essere visibili perché i redirect 301 non sono ancora operativi

(continue reading…)

Leave a Comment :, , more...

14 gennaio, giorno della Liberazione

Posted by on January 14th, 2015 at 13:24:04, under italian, politics, shared, Twit

Feu d'artifice

Oggi alle 10.30 il monarca repubblicano ha firmato e fatto consegnare le lettere di abdicazione.

Oggi, 14/1/2015, ci siamo liberati di questo reuccio poco coraggioso, che ci ha dato i governi Monti, Letta e Renzie.

Il monarca del declino economico che ha regnato sul derelitto Paese dello Stivale durante la peggiore recessione dal 1929, il monarca che ha visto con i suoi occhi il triple dip (caso più unico che raro), fatto a cui ha contribuito attivamente firmando le leggi che hanno portato a una forca fiscale senza precedenti.
Il monarca che ha visto la disoccupazione giovanile (15-24 anni) schizzare a livelli mai visti (43.9% a novembre), il monarca che ha visto il tasso di occupazione scendere al 55.5% (quindi 44.5% tra inattivi e disoccupati e senza contare i cassintegrati, conteggiati tra gli occupati). Il monarca delle riforme fatte a parole, il re che ha raccolto quanto seminò da presidente di quella sciagurata Camera che snaturò l’art. 68 della Costituzione.
E infine: il monarca che – salvo clamorosi commissariamenti o improbabili rivolte popolari – ha dato alla luce il ventennio renzista, fatto di tante parole e tantissime tasse.

Nunc est bibendum.

1 Comment :, , , , more...

Finis May?

Posted by on March 13th, 2019 at 6:40:16, under bits of economics, Brexit, EU crisis, politics, shared, Twit

In un qualsiasi Paese, un premier che si vede clamorosamente sconfessato dal parlamento non una, ma due volte, con numeri schiaccianti, su un importante accordo di politica estera, fa un passo indietro, rassegna le dimissioni e lascia che siano altri a procedere.

Evidentemente non è il caso di May, premier inglese che ieri si è vista respingere definitivamente i suoi tentativi di Brexit.

Decisivo il parere dell’Attorney general che ha sottolineato come i rischi legali dovuti al backstop rimangono sostanzialmente invariati.

L’accordo respinto prevedeva sostanzialmente che il Regno Unito rimanesse anche post Brexit in una sorta di limbo, in cui doveva inghiottire alcuni pesanti oneri (sì alla libera circolazione delle persone, sottomissione alle sentenze della Corte di Giustizia Europea, cancellazione della propria delegazione al Parlamento Europeo, pagamento dei contributi imposti dalla UE) in cambio di alcuni vantaggi (permanenza temporanea nel mercato unico europeo, nell’unione doganale e nell’area economica europea). Questo fino a tutto il 2020 (e fin lì ci poteva stare).

Quello che ha fatto saltare il banco è stata la clausola di backstop. Al fine di non avere una frontiera materiale tra Irlanda e Irlanda del Nord, anche in caso di mancato accordo entro fine 2020 sarebbe rimasta in essere l’unione doganale UK – EU e l’Irlanda del Nord avrebbe dovuto mantenere regole allineate a quelle del mercato comune, il tutto fino al raggiungimento di un accordo quadro. Il grande difetto di questo backstop è di non avere una data di scadenza, cosa che terrebbe UK ed EU vincolati a tempo indeterminato, fino a che non si raggiunga un accordo quadro soddisfacente per entrambe le parti.

Questo il motivo per cui il Parlamento, sia a gennaio, sia ora ha respinto l’accordo negoziato dal primo ministro.

Stasera ci sarà un altro voto sulla Hard Brexit (uscita senza alcun accordo), secondo noi verrà respinta. Nei prossimi giorni il Parlamento Britannico chiederà una proroga dell’art. 50, dando quindi il mandato all’allora primo ministro di portare tale istanza a Bruxelles.

A quel punto si avvererà la profezia di macron (conoscendoli, chiederanno una proroga, disse) e poi la palla andrà a Bruxelles.

Mancano 16 giorni all’uscita del Regno Unito dalla UE. O no?

Leave a Comment :, , , more...

Pagliacciata del giorno: Cuneo – Pro Piacenza 20-0

Posted by on February 18th, 2019 at 6:54:55, under radiazioni, shared, Sport, Twit

Partita senza storia, iniziata con 45′ di ritardo rispetto all’ora stabilita.
In campo per la derelitta società emiliana scendono in campo 6 ragazzini, pescati chissà dove e un massaggiatore, per un totale di sette giocatori. Il minimo sindacale. Un altro ragazzino ha dimenticato i documenti a casa, quindi entrerà nella ripresa, previa autorizzazione dell’arbitro.

Come allenatore viene indicato il capitano della squadra (avrà il patentino?)

Il risultato è scontato, il divario è imbarazzante. 20-0 e a casa.

Cuneo 20 (5 Defendi; 6 Kanis; 3 Emmausso; Caso; 3 De Stefano; Ferrieri, Alvaro )
Pro Piacenza 0
(pt 16-0)
Omologheranno? Non omologheranno? Chissà.

Le colpe? Chiarissime. A volte occorre applicare il regolamento e non rinviare le partite. Se applichi il regolamento alla quarta partita saltata (magari perché lo stadio non è disponibile) la squadra è radiata. Il 20 gennaio sei a posto, riscrivi la classifica (società che non ha terminato il girone di andata a causa dei rinvii della FIGC per lo scandalo dei mancati ripescaggi in B) e ti togli il dente, senza papocchi, invenzioni di multe da 350000 euro per radiare a stagione in corso e simili.

Se sei più rigido d’estate con le iscrizioni, magari non hai un campionato falsato con 14 squadre penalizzate su 59 (e 7 posti disponibili per scendere).

Scusarsi ora è tardi, troppo tardi. Il campionato di Serie C è comunque falsato e non da oggi.

Leave a Comment : more...

Perché stavolta i gialloverdi hanno ragione

Posted by on February 10th, 2019 at 20:51:55, under Bank crisis 10s, bits of economics, Conte, EU crisis, italian, politics, shared, Twit

Ci sono tante ragioni per cui il viceDG di BankItalia a nostro parere non deve essere confermato.

Le sintetizziamo molto rapidamente:

(continue reading…)
Leave a Comment :, , more...

Decreto CariGE, Conte sulle orme di Gentiloni

Posted by on January 9th, 2019 at 5:43:39, under Bank crisis 10s, bits of economics, italian, politics, shared, Twit

Decreto serale, elaborato a mercati fermi dopo il clamoroso (e dubbio) commissariamento della banchetta genovese a opera della BCE.

E’ letteralmente la copia del decreto che mise al sicuro MPS.
Una sola differenza significativa rilevante: il tempo.

Il cosiddetto competente Renzi lasciò marcire la situazione dei Paschi per lunghi mesi contro il parere del suo ministro (il prof. Padoan), mandò la banca in pasto al mercato il quale si rifiutò di bere l’amaro calice. Poi arrivò dicembre, il Re-Ferendum (perso, alleluja) e le dimissioni.
Con l’arrivo di Gentiloni al governo arrivò anche la soluzione del problema: di notte, a mercati chiusi, all’ultimo tuffo prima di Natale. Un decreto oscuro, con formule particolarmente strane che si è poi dipanato in un aumento di capitale imponente e nella riammissione alle quotazioni del titolo, ben 10 mesi dopo la nazionalizzazione temporanea, con annesso bagno di sangue per gli azionisti, Stato incluso.

Qui è la situazione al contorno ad essere radicalmente diversa.

La situazione si è avvitata per colpa di dissapori vari, le autorità sono intervenute a gamba tesa in modo discutibile. Il piano A è il merging con un’altra banca secondo i desiderata BCE (auguri). Il governo solo 6 giorni dopo (non 6 mesi, 6 giorni) si è occupato di stendere una rete di protezione, il cosiddetto piano B che ricalca quanto stabilito dal governo Gentiloni per MPS. Il testo contiene mille e una subordinata perché non tocca al governo italiano né alla Banca d’Italia stabilire il destino della banchetta, ma alle autorità UE a cui il fu governo Letta cedette sovranità.

E se tutto andasse storto? Un venerdì sera di aprile ci sarà un giro di telefonate e poi si troveranno almeno in 4 (Tria, Conte e i Dioscuri) a stendere il piano C e a implementarlo. Sarà una (o due?) notte lunga e senza sonno, sotto il bombardamento delle inevitabili critiche tipico di questi casi.

Già. Padoan lavorava da solo, forte della sua capacità e della fiducia che il suo premier nobiluomo nutriva in lui. Tria vuole anche gli altri, per evidenti ragioni: se sei lì, presente, cosciente e sobrio, non puoi domani dire che ti hanno pugnalato alle spalle nella notte.

Leave a Comment :, , , , more...

Banca CariGE in Amministrazione Straordinaria

Posted by on January 3rd, 2019 at 14:53:05, under Bank crisis 10s, bits of economics, politics, shared, Twit

A seguito delle dimissioni massive del 31/12/2018, il CdA della banca genovese è decaduto.
In data 2/1 i titoli sono stati sospesi in borsa su richiesta della società, la Banca Centrale Europea è intervenuta ai sensi della BRRD e ha messo la banchetta genovese in amministrazione straordinaria, nominando 3 commissari e un comitato di sorveglianza. Due commissari sono l’ex presidente Modiano e l’ex AD Innocenzi.

Il futuro è ora quantomai incerto. Le uniche certezze sono:

  • la sospensione dei titoli fino al termine dell’amministrazione straordinaria (sino a 1 anno, prorogabile … cfr. art.70 punto 5 TUB) o finché il quadro informativo non sia completo, come da provvedimento Consob 20772/2019
  • il fatto che l’ultimo CdA non fosse sgradito alla sorveglianza (altrimenti non avrebbero nominato l’ex presidente e l’ex AD commissari)
  • il fatto che il problema attuale della banca risieda in un’assemblea paralizzata più che altrove, oltre naturalmente all’eredità dei disastri delle precedenti gestioni.
Leave a Comment :, , more...

Notes

Valid XHTML 1.0 Transitional

UserOnline