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Posted by on January 16th, 2020 at 12:55:12, under Announcement

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Normale andare a votare a febbraio con 95mila morti? Sì

Posted by on January 13th, 2021 at 20:47:53, under Coronavirus crisis, elezioni 2021, italian, politics, rants, shared, Twit

Ricciardi: “Vi sembra normale andare a votare a febbraio con 95mila morti?” (video su repubblica)

A lui non sembra normale. Ma a votare ci siamo già andati a settembre, il protocollo è collaudato, i controlli ci sono e sono presenti. Alla peggio gli agenti sono a pochi metri di distanza. Con alcuni ritocchi (maschere di tela nell’inceneritore per esempio) si può fare senza problemi.

Sarà probabilmente penalizzata la campagna elettorale, sarà anomala, con piazze virtuali e non piazze reali. Ma alla fin dei conti la democrazia è molto più importante di tutto il resto.

Gli altri a votare in piena pandemia ci sono già andati.
Noi? Meglio tenersi Conte e i suoi consulenti per sempre?

PS: si parla addirittura di riaprire le scuole in presenza a giorni e votare deve restare tabù? Per favore.

PPS: il titolo parla di febbraio. Il pallottoliere qui dice nel migliore dei casi fine marzo – inizio aprile

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Assalto al Parlamento a Washington, 4 morti

Posted by on January 7th, 2021 at 16:45:11, under Miscellanea

Ieri sera una manifestazione di protesta è rapidamente degenerata in rivolta, con l’occupazione di parte degli edifici del Congresso da parte dei ribelli filo Trump.

Il bilancio è stato tutto sommato moderato, con quattro morti, tredici feriti e diversi arresti. Danni materiali e furti importanti, diversi uffici buttati per aria e danneggiati, in un Palazzo che era stato attaccato e danneggiato per l’ultima volta dagli inglesi nel 1814, durante una guerra.

I ribelli sono stati cacciati dopo quattro ore di occupazione e il Congresso ha terminato il proprio lavoro nella notte, certificando la vittoria di Joe Biden come stabilito dai Grandi Elettori a seguito delle elezioni del 3 novembre 2020.

Il problema ora è capire se è il caso di tenere ancora questo presidente uscente per 13 giorni o se è meglio invocare il XXV emendamento e sostituirlo temporaneamente con un vero conservatore, Mike Pence.

Potrebbero non esserci infatti i tempi per l’incriminazione da parte della Camera e quelli per il giudizio al Senato. Toccherà probabilmente al prossimo governo e al sistema giudiziario decidere come gestire questi gravi eventi.

La rivolta è stata alimentata soprattutto dal rifiuto a oltranza del presidente di riconoscere la sconfitta elettorale una volta incassate le sconfitte legali dopo gli appelli giudiziari contro gli esiti delle elezioni. Nello stesso video che è rimasto per breve tempo online e poi è stato tirato giù, premette che gli hanno rubato le elezioni ma poi invita a essere pacifici. Troppo tardi e troppo poco.

Ritengo molto difficile che a Trump sia consentito di correre ancora per elezioni.

Report della giornata (video twt)

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Perché Trump ha perso le elezioni

Posted by on November 21st, 2020 at 1:35:19, under 2020 government induced depression, bits of economics, elezioni 2020, politics, shared, Twit, USA

I numeri sono brutali: 232 voti contro 306 di Biden, la perdita di Stati storicamente repubblicani come Georgia e Arizona, la caduta dei Grandi Laghi (Wisconsin, Michigan, Pennsylvania), la (scontata) sconfitta nel voto popolare ma con un margine ampio.
Biden è il candidato che ha raccolto più voti in assoluto nella storia. Trump il presidente uscente che ne ha presi di più ma non sono bastati.

Ora ci sono azioni legali in corso, problemi. Un presidente battagliero che non vuole arrendersi, ma il destino è segnato. Non riuscirà a ribaltare quei 100k voti negli Stati chiave che servirebbero a rovesciare i conti, non ce la farà a far scendere l’avversario sotto i 270 voti elettorali bloccando le certificazioni. A metà dicembre i grandi elettori voteranno e entro allora ammetterà la sconfitta.

Errore gravissimo parlare di brogli a conta da ultimare e senza solide prove in mano. Vero, il procedimento elettorale USA è più fragile di quello italiano, si affida troppo all’elettronica per i conteggi, al voto elettronico e e al voto postale, ma le accuse di frode vanno provate. I bug di Dominion (software sotto accusa) dimostrati e soprattutto dimostrata la direzionalità dei problemi.
Non basta dire che ci sono troppe schede con un solo contrassegno su Biden e nessuno sugli altri per riuscire a dimostrare che sono fraudolente … potrebbero essere benissimo elettori arrabbiati col presidente che si sono scomodati solo per votargli contro.

Perché tutto questo?

  • Una parola: Coronavirus SARS CoV2
  • Un numero: 251000 morti (766 morti per milione di abitanti)
  • un problema: non essersi messo a capo della guerra contro il virus e averla condotta in maniera un po’ lasca

Sono queste alla fine le tre ragioni di un licenziamento. Trump è stato il primo dei leader mondiali a pagare con il posto una conduzione discutibile, mezza e mezza. Lodevole la rapida chiusura delle frontiere aeree con la Cina, esitante nel chiudere la frontiera aerea con gli alleati europei infettati, permettendo quindi ai loro cittadini di portargli il contagio in casa.

No lockdown duri ma brevi, sì a limitazioni anche lunghe ma poco efficaci. Inoltre – grave difetto – è stato il primo a credere poco nei dispositivi di protezione: maschere N95 e occhiali innanzitutto. Molti suoi elettori (purtroppo) l’hanno seguito in ciò.

E quando il nemico è riuscito a infiltrarsi nel suo circolo ha rischiato di brutto, salvato solo dalla ricerca USA e da una cura presidenziale sperimentale a base di anticorpi monoclonali, un cocktail di altri farmaci (cortisonici, remdesvir, aspirine et al) e una linea d’ossigeno.

Alla fine tutto il resto è passato in secondo piano. La ripresa economica, le riduzioni fiscali, la Borsa che vola. L’elezione è stata molto combattuta, vero, ma alla fine non è andata.

Restano due ballottaggi in Georgia, e lì ci si gioca la maggioranza al Senato. Una vittoria repubblicana e il Senato resta rosso, zero e va in pareggio, con il vicepresidente Harris che avrà il tie breaker.

PS: altri leader seguiranno il destino di Trump, primo di tanti. Gente come l’italiano Conte (794 morti per milione), il francese Macron (693 morti per milione) e l’inglese Boris Johnson (803 morti per milione) difficilmente resteranno impuniti alle urne, quando si tornerà a votare.

PPS: sappiamo il ruolo dei main stream media, sempre di parte e sempre pendenti a sinistra. Ma sono ampiamente battibili, come già fatto nel 2016.

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Il ritorno del calcio tricolore

Posted by on June 15th, 2020 at 1:59:28, under Coronavirus crisis, italian, shared, Sport, Twit

Dove eravamo rimasti?

A un Juventus-Milan di cui era stato stabilito un rinvio a data da destinarsi, dopo che la dirigenza bianconera aveva rifiutato le porte chiuse. Il tutto facente parte di una Coppa Italia che ritenevamo ormai andata.
A una giornata monca, con tante partite rinviate (tra cui Toro – Parma) e quella successiva disputata completamente e regolarmente (a porte chiuse). E poi la positività di almeno un bianconero. Squadra in quarantena, avversari in quarantena, tutto congelato e sospeso.

Nel frattempo è cambiato tutto. L’Europeo è stato rinviato di un anno, le Olimpiadi pure. I giocatori professionisti, i presidenti, la Federazione e il governo hanno raggiunto un faticoso accordo che prevede protocolli di sicurezza, piano A, piano B, piano C, come gestire i nuovi positivi trovati tra i calciatori, procedure straordinarie per la giustizia sportiva (tutto accentrato al CONI). Fortunatamente non abbiamo notizia di scomparsi tra calciatori e allenatori di A e B.

E poi gli accordi interni. I calendari, gli stipendi, la proroga dei contratti a tutto agosto, l’incremento delle sostituzioni, come comportarsi con le TV. E infine … due partite in due giorni.

  • Juventus – Milan 0-0 (andata 1-1)
  • Napoli – Inter 1-1 (andata 1-0)

La finale sarà mercoledì, tra Juve e Napoli, a Roma senza pubblico.

E sabato 20 riparte il campionato, con le partite del turno mutilato dal virus e dal governo (25ma giornata).

  • Toro – Parma
  • Verona – Cagliari
  • Atalanta – Sassuolo
  • Inter – Sampdoria

E lunedì 22 inizierà la 27ma giornata, la prima completamente da disputare. L’inizio di un tour de force che terminerà il 2 agosto con la 38ma giornata.
Le partite saranno giocate tutte a porte chiuse, salvo nuovi ordini (decisioni governative) in merito al ritorno del pubblico. Il virus non è morto, cammina ancora.

La serie B riparte anch’essa, venerdì 19, con la regular season che terminerà il 31 luglio. I playoff invece finiranno il 20 agosto.

PS per i criticoni: il calcio ha dimostrato flessibilità e pragmatismo, e per questo, dopo estenuanti trattative, è riuscito a ripartire.

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Il governo dell’epidemia è pericoloso per i cittadini

Posted by on May 23rd, 2020 at 5:56:51, under 2020 government induced depression, bits of economics, Coronavirus crisis, italian, politics, shared, Twit

L’ultima zappata di cui abbiamo avuto notizia è la classificazione di Lombardia, Umbria e Molise come regioni a pari rischio (sui dati dello scorso weekend). Ma la cosa peggiore è la possibilità per i cittadini di muoversi tra regioni a pari rischio almeno dal 3 giugno.

Quindi? Il lombardo potrebbe (in aereo, in macchina senza sosta oppure in treno con vagone piombato) trasferirsi nelle suddette regioni.

Ora, non ci vuole una scienza per comprendere come la situazione sia radicalmente differente. La Lombardia è l’epicentro dell’epidemia e viaggia da una sola settimana a meno di 100 morti al giorno (prima erano di più). Le zone più colpite hanno addirittura raggiunto l’immunità di gregge, perché si sono ammalati proprio tutti.

I giorni tragici per il Molise vedono 3 morti il 20 marzo, per l’Umbria 7 il 28 marzo. La Lombardia invece ebbe il picco di 576 morti il 21 marzo.
Stiamo parlando di numeri non comparabili, né adesso, né allora. L’epicentro confrontato con terre che l’epidemia l’hanno sostanzialmente vista in televisione, per fortuna.

Cosa potrà andare mai storto? Che il lombardo con seconda casa nella ridente Umbria si fa il percorso in macchina (autostrada), con una tirata unica. Se non cova niente (o si autocontiene molto o fa vita ritirata), non succederà evidentemente niente. Il governo non ci arriva, ma se uno sta da solo su una collina, non è pericoloso.
Se è ammalato asintomatico o presintomatico che fa la sua solita vita (aperitivi, bacetti, uscite etc), è il classico fiammifero gettato nel pagliaio. A causa sua partirà un focolaio epidemico e chissà se la regione in questione saprà spegnerlo in tempo.

Un algoritmo decente non può e non deve guardare solo R(t), che risente tantissimo di dinamiche come incremento dei controlli e simili. Deve prima fare i conti con le inefficienze dello Stato e delle sue diramazioni locali, capaci solo di tassare.

Guardare in faccia una dura realtà fatta di morti e ammalati, di malati abbandonati a se stessi e mai localizzati, che hanno contagiato altre persone, di gente che ce l’ha fatta da sola. Quelli che son guariti erano forti, gli altri se ne sono andati. Per i fragili nessuna pietà, questo coronavirus schianta chi è fragile oppure chi ne inala dosi massive con protezioni insufficienti o inesistenti.

Per noi quando la Lombardia scenderà stabilmente sotto i 20 decessi al giorno, con un livello di testing decoroso, allora si potranno rivedere un po’ di cose. Prima è meglio che gli spostamenti da e per quelle terre siano limitati alle sole esigenze di lavoro, che pure sono parecchie e movimentano parecchie persone.

Ricordiamo infatti che il virus con ogni probabilità è arrivato dalla Cina di rimbalzo, molto probabilmente a seguito di un businessman. Non a seguito dei vacanzieri.

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Il governo Conte bis sta schiantando il Paese

Posted by on April 26th, 2020 at 8:11:09, under 2020 government induced depression, bits of economics, Coronavirus crisis, politics, shared, Twit

Venerdì sera è uscito il report di S&P dove si temeva un downgrade del rating italiano.

Il downgrade non c’è stato, il rating resta BBB, ma i numeri usciti sono in ogni caso molto interessanti.

  • Debito/PIL 153% proiettato sul 2020
  • deficit/PIL proiettato al 6.3% sul 2020
  • Discesa del PIL di poco inferiore al 10%

Il tutto ipotizzando otto settimane di lockdown, uscita graduale dalle restrizioni e niente folle oceaniche prima della fine dell’estate.

Per dare un’idea, l’allora opposizione di sinistra si stracciava le vesti su una crescita di qualche punto (pochini), su un debito/PIL proiettato intorno a un 130% e un deficit/PIL intorno al 3% … la finanziaria che avrebbe voluto Borghi a fine 2018 e che invece è uscita molto diversa.

Siamo andati a guardare le serie storiche dell’ISTAT, dopo che un primo grafico trovato su wikipedia ci faceva vedere che la famosa crisi del 2008/2009 è stata limitata a due decrescite di PIL di 1.2 e 5.5 punti in due anni.

Non abbiamo trovato alcunché, almeno da quando c’è la Repubblica Italiana.

(continue reading…)
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