Intanto viene controllato anche il pagamento dell’IVA oltre a Ires e Irap.

La modifica più importante, però, riguarda il Lodo Petrucci, la disposizione che consentiva alle società in caso di non ammissione ai campionati, di rientrare con diverso nome nella categoria inferiore. Il lodo viene inoltre limitato alle società di Serie A e B che potranno rientrare in un campionato “inferiore di due categorie” rispetto a quello di pertinenza, e non più di una.

Quindi ci rimettono soprattutto le società di C1 e C2, che in caso di fallimento verranno radiate (al posto di scendere rispettivamente in C2 e in Eccellenza), ed eventuali nuove società della stessa città dovranno ripartire dalla terza categoria, oppure da quelle categorie superiori in cui eventualmente trovino posto (un pasticcio).

I successori di quelle società non ammesse che al momento del fallimento avranno il titolo sportivo per iscriversi in A e B si iscriveranno rispettivamente in C1 e C2.
Grazie a queste modifiche, i casi di Napoli, Toro, Salernitana, Perugia e tante altre resteranno unici nella storia del calcio. Del resto il Lodo venne approvato l’anno in cui il Napoli fallì. Solo che il tribunale fallimentare vendette all’asta marchio e titolo sportivo al Napoli Soccer, in tempo per far iscrivere (con proroghe) la nuova società al campionato di serie C1.

Adesso che viene modificato stringendo le maglie si può dire che finisce un’era:

  • quella in cui sono esplose tutte le crisi finanziarie, anticipate dal fallimento di Cecchi Gori e della sua Fiorentina (retrocessa dalla A alla B sul campo, e spedita in C2),
  • quella delle fidejussioni false determinanti per Roma, Napoli (che poi fece crack a fine stagione) e altri (Cosenza, spedito in D da allora),
  • quella in cui tre città importanti si ritrovarono la squadra cittadina cancellata e ricostituita con nomi diversi causa bancarotta (Torino, Perugia, Salerno),
  • quella in cui il l’ AC Parma venne sciolto e ricostituito come Parma FC da un commissario governativo con poteri speciali (nessun lodo fu necessario, la società restò in A),
  • quella in cui i tifosi laziali fecero la fila per firmare l’aumento di capitale e la società ottenne i debiti spalmati su *25 anni*.

Nostalgia? No. Però sappiamo che chi è sopravvissuto a quest’epoca e non ha sistemato i bilanci è atteso dalla serie C. Come l’Hellas Verona tanti anni fa.

Tags: , ,

14 views