Ha avuto tra le mani una grandissima occasione, un rigore a porta vuota. E l’ha tirato sopra la traversa.
Eppure le premesse c’erano tutte. Una legge elettorale che dà al segretario potere di vita e di morte sulla candidatura degli altri è perfetta per fare qualsiasi cosa: chi è sospettato di non essere in grado di portare avanti il mandato popolare può essere liquidato ex ante, chi non è in buoni rapporti con il capo idem. Poi ci penserà l’elettore a giudicare le scelte.
Idem per le alleanze. L’alleato riottoso e ribelle non va bene né come collega di governo, né come compare all’opposizione.
Le soglie differenziate sono magnifiche, a tal proposito …
Chi è stato in grado di superare l’8% regionale in almeno 1 regione? PdL, PD, UDC, Lega, MpA. Un altro partitino è entrato in Senato per grazia ricevuta, grazie a una gentile concessione del Capo della propria coalizione.
Quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso, chi è assediato dai D’Alema e dagli altri avversari interni, si ricordi che poteva buttarli fuori con un tratto di penna. Chi ora di là si lamenta del partito delle toghe, si ricordi che bastava non allearsi e chiamarne il popolo al voto utile.
Berlusconi a destra ha fatto tutto quello che doveva fare: Casini scorticato vivo (ma sopravvissuto nonostante tutto), Fini tenuto sotto scacco finché non è corso a fondare il Popolo della Libertà, partitino di storace soffocato nella culla non appena ha alzato la cresta. Ora governa abbastanza tranquillo una situazione difficile, e i suoi ministri possono permettersi di decidere una Finanziaria triennale in 9 minuti.
A sinistra cos’hanno fatto? A parte affondare la parte più estrema, come hanno sfruttato queste regole per fare un’opposizione tranquilla e prepararsi con una certa calma al ritorno a Palazzo Chigi?
A me risulta non si siano nemmeno resi conto dell’effetto dirompente che potevano avere. Anche perché Veltroni avrebbe potuto fare una mossa semplice: additare coloro che hanno governato l’ultima volta e liberarsene di corsa. Ripescandone qualcuno solo se eccezionalmente bravo. Adesso non avrebbe l’incubo di essere cucinato lentamente e poi servito alle feste dell’Unità.
Tags: Berlusconi, Cina, Veltroni