Partiamo da Messina, radiato dai campionati professionistici perché inadempiente, e messo così male da non fare nemmeno ricorso ai successivi gradi di giudizio.
La situazione è particolarmente intricata:
Giuseppe Rodi,
che ha costituito il FC Sporting Messina, aderito al Lodo Petrucci e chiesto l’ammissione all’Interregionale potrebbe ricorrere al TAR del Lazio per contestare la perentorietà dei termini imposta dalla FIGC. A dimostrare la fondatezza delle convinzioni di Rodi sarebbero alcune precedenti pronunce dello stesso Tribunale Amministrazione e del Consiglio di Stato.
Poi c’è il milanese che voleva entrare in C2 con una s.a.s. (quando è richiesta almeno una S.r.L.). E infine il padrone della vecchia società, FC Messina Peloro S.r.L., carica di debiti ma che è in corsa per un posto.
Tutti e tre i personaggi hanno fatto domanda di ripescaggio in serie D (interregionale).
Della Sassari Torres abbiamo già parlato. Quella, come Massese e la Nuorese del notaio cantante Goveani andrà al TAR del Lazio, udienza fissata per l’11 agosto. Entrambe le squadre sarde contestano la perentorietà dei termini per l’iscrizione.
A La Spezia la vecchia società è in liquidazione, mentre il sindaco ha trasformato quella nuova in srl e cerca persone disposte a investire. Update: è riuscito a piazzarla a Giuseppe Volpi, patron della Pro Recco di Pallanuoto
A Lucca ci sono due società in lizza per un posto in serie D. Da un lato lo Sporting Lucchese, avviato dal sindaco della città toscana che avrebbe contattato gli imprenditori della Cipriano Costruzioni, dall’altro la Lucchese Libertas 1905 (la vecchia società), ancora in mano a quel tunisino che con la sua gestione ne ha permesso l’esclusione dalla C1.
Intanto la Federazione ha ripescato otto società in serie C2 (Lega pro - seconda divisione) su nove posti disponibili. Nove sono infatti quest’anno le società cancellate dalla Covisoc.
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