Quando l’università salta
Posted by juanm on October 14th, 2008 at 15:20:21, under bits of economics, italian, rants
145 milioni di euro. Questo almeno è il calcolo provvisorio dei debiti accumulati dall’Università di Siena negli ultimi anni. La cassa non è messa molto bene.
Quattro anni senza versare i contributi Inpdap (90 milioni), due senza versare l’Irap (20 milioni), debiti con banche e Cassa Depositi e Prestiti (35 milioni). Ma il bilancio 2007 era in pari (avrebbero messo crediti inesigibili).
Visto che purtroppo non si tratta di un ente privato, ma che la proprietà è dello Stato (soldi nostri), credo si debba fare chiarezza senza guardare in faccia nessuno.
Intanto capire quali costi eccessivi hanno portato a non pagare contributi e tasse. Poi prendere le misure opportune. Taglio dei costi, eventuale vendita di immobili di proprietà se i tagli fossero insufficienti. Vedrei molto bene anche un commissariamento, perché chi ha scavato un buco di oltre 100 milioni (oltre 30 sono imputabili al vecchio rettore) secondo me non deve essere lasciato lì a gestire anche la fase successiva, e non deve nemmeno poter pensare di tornare a gestire in futuro.
Un’analisi più approfondita spiega come mai si è arrivati a usare i vecchi e sempreverdi barbatrucchi utilizzati dalle aziende in stato prefallimentare per andare avanti.
A differenza di quanto potrebbe sembrare a prima vista, i problemi non sembrano tanto risiedere nei 156000 €/annui pagati per affittare il palazzo che dà su Piazza del Campo. Certo, si tratta di una spesa di cui si potrebbe fare a meno e che tagliare sarebbe auspicabile, ma il punto non è solo lì. Perché supponendo di pagare tale affitto per 4 anni si arriva a soli 600000€ + spese di gestione ordinaria a carico dell’inquilino. Cifra molto lontana dal totale del buco.
Frughiamo ancora. Troviamo traccia di un’interrogazione parlamentare presentata lunedì 13 in cui si chiede come coprire i debiti (ma le cifre non tornano …. lui parla solo di 80 milioni)
“Il citato disavanzo – aggiunge Migliori – mette a serio repentaglio il pagamento dello stipendio ai circa 1000 docenti e ai circa 1.340 dipendenti del personale non docente, in massima parte amministrativi; situazione aggravata dal fatto che l’Università degli studi di Siena nel luglio 2008, senza probabilmente averne la copertura finanziaria e nonostante i vincoli imposti dalla legge finanziaria, avrebbe stabilizzato alcune centinaia di precari con entrata in servizio dal 1o ottobre 2008“.
Quella sui precari è la ciliegina sulla torta, mossa ideologica che aggrava la situazione in prospettiva e pone un segnale che forse il problema sta nelle vicinanze. Sarebbe un sovradimensionamento dell’università stessa, almeno rispetto ai fondi di cui dispone. A questo concorre un’altra osservazione pescata su un articolo dell’ANSA.
Due università in rosso e altre sei in grave difficoltà: è l’inizio di una crisi che per il 2010 potrebbe portare all’emergenza tutte e 66 le università statali italiane, se le cose non cambieranno rapidamente. L’università di Siena spende per il personale il 104% del suo finanziamento statale e la Federico II di Napoli il 101%: “entrambe hanno superato il 100% della spesa reale sul finanziamento statale”, osserva Alessandro Mazzucco, rettore dell’università di Verona e membro della giunta della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui).
Fatto 100 i contributo statale, 104 vanno via per il personale. Napoli Federico II però non è arrivata al punto di fare variazioni di bilancio per arrivare a fine anno.
Non ho finora trovato traccia dell’ammontare dei contributi statali degli anni incriminati.
Info:
Un buco di 4 anni fa? Colpa della Gelmini – Cristiano Gatti, Il Giornale, 12/10/2008
Siena: 145 milioni di debiti. È allarme all’Università – Vladimiro Frulletti, l’Unità, 11/10/2008
Crisi finanziaria università di Siena: gli esiti del consiglio di amministrazione – Viaroma100.net, 11 Ottobre 2008 13:58
UNIVERSITA’: OTTO IN CRISI, NEL 2010 TUTTE IN EMERGENZA – Enrica Battifoglia – ANSA 13/10/2008 16h47 (UTC+2)