Mentre la nave è in tempesta
by juanm on Oct.16, 2008, under italian, politics, shared
(-cut) c’era gente di altissimo livello, non Berlusconi, che ballava e cantava pensando che ti si potesse far fuori.
da una mini-intervista.
Questo è il clima presente vicino al quartier generale.
Molti avevano votato in massa un certo partito.
Dopo le elezioni, a bottino portato a casa, sono iniziati strani episodi: decine e decine di deputati assenti, governo a volte sotto pur partendo da margini allucinanti di vantaggio, voci sui meriti particolari di qualcuno su cui non è ancora stata fatta chiarezza in modo ufficiale neanche di fronte al giudice penale.
Agosto ha portato la tramvata che tutti sappiamo. Adesso sta per iniziare un periodo di recessione che si preannuncia non breve, un po’ di persone precipiteranno nella povertà e magari ci resteranno anche.
E questi cosa fanno? Cantano e ballano perché sperano di far accoltellare politicamente alle spalle un deputato dei loro?
Presentarsi di fronte e sfidarlo? Ah, vi fa paura? Vi mangia? Sentite già le vostre tenerissime carni tra i suoi denti? Poverini … tsk.
Magari sono pure gli stessi che all’epoca dissero sì all’indulto, eh? E che poi in campagna elettorale si sono ben guardati dal parlarne. Nemmeno il coraggio di scusarsi.
Bravi bravi.
Meno male che non sono miei rappresentanti. E se continuano così, in Veneto e in Lombardia presto non saranno più primo partito. E gli starà solo bene.
