Dopo la buona idea del ministro Sacconi di emanare una direttiva che impedisce di far morire di fame e di sete i disabili gravi in condizione di stato vegetativo persistente, una delle tante associazioni ha pensato bene di interessare i giudici amministrativi (TAR del Lazio) della vicenda.
L’associazione spiega in una nota di ritenere l’atto del ministro Maurizio Sacconi “illegittimo e infondato” perché al governo centrale non sono permesse ingerenze nelle materie di competenza delle regioni.
“Oltre a questo, dal punto di vista più generale, il provvedimento di Sacconi si sostituisce al Parlamento e alla magistratura, per altro in spregio di varie decisioni di quest’ultima”, spiega la nota (che poi prosegue guardando l’aspetto politico che è poi quello che interessa loro di più).
Ora … a noi risulta che tali appunti siano in realtà segni non tanto di un atto illegittimo ma di un conflitto di attribuzioni … e che quindi debbano essere gli enti interessati a fare ricorso, nel caso. A noi risulta che un’associazione qualsiasi non tragga alcun utile/vantaggio da un’eventuale vittoria nella causa, ergo non sappiamo quanto sia legittimata a intervenire.
A noi risulta anche che un ricorso in giustizia amministrativa non sostenuto da chi sia direttamente legittimato a intervenire nella vicenda sia inesorabilmente destinato a cadere.
E prevediamo molto agevolmente che solo una legge dello Stato potrà porre legalmente termine a questa guerra, disinnescare due sentenze letali dei giudici civili e mettere ordine in materia per un po’. Ma anche lì qualcuno potrà cercare di tacciarla di incostituzionalità qualora non gradita … però sarà una guerra diversa. Eventualmente … la II guerra sul caso.