Diciamolo: la squadra in trasferta non ha mai vinto e ha pareggiato in tutto tre volte. Nel girone d’andata una a Reggio Calabria (1-1) e l’altra -stesso risultato - a Verona sponda Chievo (l’Hellas è in C1), nel girone di ritorno poche ore fa 3-3 nella tana del lecce. Tutte le altre le ha perse. Può essere un segnale, può non esserlo. In ogni caso bisogna notare che questa è la prima partita esterna in cui la banda di Novellino va sotto di due gol, riesce a rimontarli, poi ne prende un altro e infine riesce a pareggiare e a tenersi il pari fino alla fine. L’andata finì 3-0 (AKA: la partenza lanciata di GdB).

Entrambe le squadre oggi hanno dimostrato

  • di meritare ampiamente la zona di classifica che adesso occupano,
  • di avere in porta personaggi che rischiano di far rimpiangere Biato e Caniato a chi li ha visti giocare,
  • di non avere un attacco in grado di segnare.

Il Toro dà il primo segno di vita dopo 28′ (sullo 0-1), dopo aver preso un primo gol da paura e ne prende un secondo in cui c’erano un po’ di statue bianche nella propria area a mezzo minuto dalla fine del tempo.
Riesce a riprendersi nella ripresa, ne segna due, prende un terzo gol da ridolini o quasi, riesce a raddrizzare la partita con un colpo di testa di Natali (la panchina contro la Roma ha fruttato).

Dagli altri campi rimbalza l’1-4 incassato da quella Lazio che solo giovedì sembrava fenomenale nella ripresa. E incassato non dal milan o dall’Inter, ma da una squadra di provincia. Il tutto condito da due rigori falliti (uno fuori, uno parato).

Diamo anche un’occhiata fuori … intanto il calciomercato granata

Cairo definisce il budget per il mercato di riparazione: pochi innesti, ma di qualità. Gente che faccia la differenza, a patto che le uscite per questi affari non superino i 3 milioni di euro. Basteranno?

BUDGET STABILITO

Il patron granata dopo la bruciante sconfitta in Coppa Italia contro la Lazio si è confrontato a lungo col neo ds, Rino Foschi, e con lui ha definito le prossime strategie del Toro in sede di calciomercato. A otto giorni dal termine delle trattative gli obiettivi sono pressoché definiti e, ora, anche le risorse a disposizione del dirigente ex Palermo. A lui, quindi, il compito di accontentare Novellino e stupire i tifosi.

Poi le polemiche. Già, perché i fratelli Della Valle hanno notato un clima vecchio quanto familiare ieri sera all’Olimpico di Torino. E li comprendiamo. In quanto avere un gol annullato per fuorigioco inesistente e un rigore negato … e vedersi sfilare la partita per 0-1 porta alla mente tanti cattivi pensieri. Soprattutto pensando ad alcuni precedenti.

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