Vediamo come si sono comportati alcuni degli attori della vicenda che ha portato un essere umano a morire d’inedia.
Formigoni 7.5
Fa tutto quello che è in suo potere per tenere in pugno la situazione. Gli altri sono costretti a cambiare territorio per l’esecuzione (e a questo non può opporsi). Guadagna tre mesi di tempo preziosi. Perde un ricorso al TAR Lombardia e si prepara alla battaglia in Consiglio di Stato (ma ha anche altre armi per costringere certi medici a rigare dritto per il futuro).
Sacconi 7
Si immola eroicamente per impedire un’esecuzione sotto Natale sventando un blitz notturno (e puntualmente lo denunciano e lo inquisiscono). Dimostra buona conoscenza delle regole e della mentalità degli avversari quando decide di colpirli nel portafoglio per costringerli a rispettare quello che un giuramento non basta a far rispettare. Non riesce a convincere il Capo che bisogna intervenire senza perdere un minuto già da subito. Nulla può sul secondo blitz notturno. I 40 giorni guadagnati consentono a Eluana di entrare nel nuovo anno e avrebbero potuto essere decisivi se altri avessero saputo sfruttare l’assist.
Casini 6-
Fa quello che può. Chiedere, parlare. Poco, ma lo fa.
Berlusconi 4.5
Prima promette che non avrebbe mai permesso che i giudici facessero quello che poi hanno fatto.
Si emoziona, agisce d’impeto, ma si sveglia tardi. E a tempo scaduto basta un ostacolo anche minimo per far saltare tutto. Decisamente non convince come paladino della vita (soprattutto per altri trascorsi).
(Vice: Letta 5.5)
Gasparri 4
Sacconi guadagna, lui spreca. Capogruppo al Senato, si scaglia contro Napolitano, ma si dimentica di essere uno di coloro che si sono dimenticati di incardinare un ddl quando si era ancora in tempo per salvare. Però il Veltronellum era sacrosanto. I numeri in Aula c’erano e più ampi di quelli di una già ampia maggioranza.
(vice: Quagliariello 4 Vedi Gasparri … inutile gridare assassini assassini se non si riesce a prevenire il misfatto perché nessuno ha suonato la sveglia)
Cicchitto 4
Alla Camera non è arrivato nulla. Veltronellum escluso. Eppure i numeri in Aula c’erano e più ampi di quelli di una già ampia maggioranza.
(Vice: Bocchino 4 vedi Cicchitto)
Alfano 4
Appare solo alla fine a Ballarò per dire quello che pensa. Assente per il resto. Eppure la giustizia e i giudici sono anche affare suo.
Cossiga 8
Aveva previsto tutto. È stato il motore e l’anima della resistenza parlamentare in estate sfociata nel conflitto di attribuzioni. Poi ha consigliato la spallata al governo per evitare l’irreparabile. Invidiabile la tempistica e la capacità di anticipare le mosse degli avversari facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto. Merce rara nel mondo politico di oggi.
Come cattolico infante si dimostra molto più maturo e coerente dei cosiddetti cattolici adulti. Le dichiarazioni di fuoco contro i giudici fanno parte del mestiere.
La Chiesa 7.5
La linea ufficiale è dire la verità senza peli sulla lingua, ma non scagliarsi troppo contro i singoli personaggi coinvolti. Colpiscono il peccato chiamandolo per nome e smascherando le bugie, non pestano sul peccatore. Non hanno leve operative. Solo la preghiera e la verità.
Procuratrice di Milano 6.5
Fa ricorso in Cassazione contro la sentenza di morte del giudice di rinvio. Il ricorso viene valutato inammissibile perché secondo i giudici la vita di una persona non è di interesse pubblico (!!!). Decisiva per permettere a Eluana di passare l’estate 2008 convincendo il suo ufficio a presentare il ricorso nei tempi dovuti, ma non può fare di più.
Arbitri
Cassazione Civile 4
Questi alti magistrati non si rendono conto che devono interpretare la legge, non cercare di coprire quello che la legge non dice. Dimostrano di non avere buonsenso quando consigliano una pratica che è punita dal codice penale, almeno in teoria. Sono molto bravi a valutare la forma e a respingere due ricorsi su tre negli ultimi anni. Ma manca la sostanza.
Corte Appello di Milano (giudice di rinvio) 1.5
Accertare la volontà di una persona sulla base di tre testimoni e un padre, senza lo straccio di un documento autografo a supporto è allucinante. Terribile se si pensa che quelle parole sono del 1983/84 (e l’incidente del 1992). Tantopiù se esistono testimonianze (scovate dai giornalisti) in cui si afferma tutt’altro. Allucinante non imporre l’esecuzione di nuovi esami clinici, basando così la propria decisione su analisi di sei anni prima e sulle conoscenze scientifiche di 15 anni prima. Un esempio di come non svolgere il proprio lavoro se si aspira a una ricostruzione non alterata dei fatti, pur tenendo presente che di ricostruzione si tratta e non di dati di prima mano.
Napolitano 5
Attento alla forma, non alla sostanza. Eppure il Presidente della Repubblica per quanto giuridicamente non responsabile ha poteri molto ampi, tali da configurare quasi una sorta di monarca repubblicano qualora venissero esercitati con una certa disinvoltura. Grave errore tattico aver spedito i rilievi e i cavilli a Silvio prima dell’approvazione del decreto. Meglio una telefonata o l’invio di un ambasciatore per limare i punti controversi … oppure il consiglio amichevole di filare di corsa in Parlamento. Puntualmente strumentalizzato dall’opposizione e dal Partito della Morte. Grave per uno che si è prefisso non solo essere, ma sempre apparire super partes.
Attenuante: ha predicato nel deserto per mesi in merito all’agenda parlamentare.
Consulta 4.5
Si nasconde dietro a motivazioni di forma. Avrebbe fatto meglio a entrare nel merito della vicenda, con tutte le laceranti implicazioni che questo comportava.
Le pagelle del partito della morte nei commenti se e quando avrò voglia
Tags: Berlusconi, Casini, Cassazione, Chiesa, Consiglio di Stato, decreto, giustizia, Lombardia, morte, Napolitano, omicidio, Senato
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February 11th, 2009 at 23h12'13"
Andreotti 0 (zero)
Ci sono tanti modi di chiudere una carriera politica. Ha scelto un intervista alla Stampa. Terribile.
avvocati Englaro 6-
Dopo una serie impressionante di sconfitte riescono a trovare chi accetta di credere alle loro tesi. Non sapremo mai se si tratta di fortuna o di abilità nel piazzare un prodotto. Probabilmente sono loro a studiare le pieghe delle normative e organizzare il secondo blitz notturno, quello che si rivelerà decisivo.
Veltroni 3
Ininfluente e inesistente come al solito, capace solo a convocare manifestazioni pro Napolitano e ad attaccare Berlusconi.
Finocchiaro 4
Una parola sconosciuta in casa PCI-PDS-DS-PD deve essere la libertà di coscienza. Una formula in cui si approva il no ma si riconosce pari dignità politica ai sì è un capolavoro di equilibrismo formale e di vuoto sostanziale.
senatori radicali 5.5
Appollaiati in alto a sx stavano preparando le barricate di carta contro il provvedimento del governo. Buona la preparazione tattica ma ininfluente sul risultato.
Oscar Luigi Scalfaro 5
Il signor “Io non ci sto” a 91 anni ha ancora voglia di scendere in piazza ad arringare le folle.
Almeno stavolta l sua scelta di campo è cristallina.
pg Iannelli – sezioni unite 5
E’ lui a suggerire la chiusura della pratica sostenendo che la vita di una povera donna non è di interesse pubblico (ergo il PM non è legittimato a intervenire). Considera fondata la ricostruzione della volontà, ha l’onestà intellettuale di ammettere che le condizioni sanitarie sarebbero da riverificare.
De Monte 3
D’accordo le convinzioni personali. Ma quando afferma che Eluana è morta 17 anni prima con indosso il camice bianco mostra di non conoscere quando un medico può dichiarare morta una persona. Grave, soprattutto se la frase arriva da un primario di rianimazione.
Defanti 5.5
Evita la grossolanità del collega, dimostra di essere una persona leale quando riconosce alle suore misericordine la professionalità e la competenza. Cattivo profeta alla fine, come tutti i medici quando si tratta di determinare i tempi.
Renzo Tondo 6
Determinante negli ultimi giorni. Non ha mai fatto mistero delle sue convinzioni nel merito, ma riesce nonostante tutto ad apparire neutrale nella contesa.
Englaro 5
Credeva di lottare per un diritto e ha combattuto fino alla fine. L’impressione però è che si sia sparato nei piedi quando dichiarò morta la speranza, tanti anni fa. Da quella morte discende tutta la feroce battaglia legale che ha portato a quanto è successo.
Gianfranco Fini 4
Lontano dalla sua base, lontano dal sentire della sua gente. Dovrebbe essere un arbitro … almeno in linea teorica
curatrice sig.ra Englaro 4
doveva essere in linea teorica una controparte del padre, l’unica persona legittimata a ricorrere per Cassazione contro la sentenza di Corte d’Appello (giudice di rinvio). Questa distinzione non si è mai vista.