pianista pianisti

L’articolo è lungo. riporto le cose più interessanti

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il rimedio delle impronte per combattere i pianisti è una bufala. Per scoprire i pianisti non ci vuole niente e capisco che voi che non vivete in Parlamento non lo sapete, ma adesso ve lo spiego: nel corso della seduta con votazioni sono in distribuzione a tutti, all’istante se lo vogliono, i tabulati che dicono quali tessere hanno votato.

Vedere chi c’è e chi non c’è è demenzialmente facile: un confronto che richiede trenta secondi. La televisione a circuito chiuso immortala ogni azione pianistica. I commessi d’aula in ogni istante possono dire chi è presente e chi è assente. Così anche i deputati questori e i deputati segretari d’aula. Tutto è facile, ovvio, praticabile e praticato.

Avete idea del tempo e del costo del verificare le impronte in caso di contestazione? Neanche Perry Mason. E sapevate che non c’è mai la certezza? Sì, avete letto qualche libro giallo.

Le impronte digitali non servono a un *beep* e già oggi, senza impronte, il presidente della Camera è in grado di individuare i pianisti e fargli un culo così: espellerli, sospenderli, multarli, denunciarli per truffa. NON C’E’ ALCUN BISOGNO DELLE IMPRONTE.

Ma allora perché hanno messo le impronte e tutti i poveri dementi italianuzzi e italianuzze sono così eccitati mentre fiutano l’odore del sangue (di gallina) che li fa sentire prodi e virtuosi?
[...]

(da LETTERA AI BRAMBILLA D’ITALIA: ECCO L’ARTICOLO SANGUIGNO, SCRITTO CON LE UNGHIE, SUL PERCHE’ DICENDO NO ALLE IMPRONTE DIGITALI MI STIA ROVINANDO LA VITA PER SALVARE LA VOSTRA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA, MALGRADO LA MASSA DI ITALIANUZZI DI DESTRA E DI SINISTRA CAPACI DI APPLICARE L’UNICO PARAMETRO CHE CONOSCONO: QUELLO DEL SERVO. SOLTANTO I SERVI NATI POSSONO PENSARE CHE GLI ALTRI AGISCANO PER SPIRITO SERVILE. ARRIVERA’ AUSCHWITZ E CREDERETE DI ESSERE A DISNEYLAND).

Quindi abbiamo un presidente della camera che non è in grado di visionare un filmato, fare una verifica di 30 secondi e pestare senza pietà chi viola le regole. E non è in grado di farlo quelle 25-30 volte necessarie e con la severità necessaria (trasgressore espulso dall’aula e sospeso per almeno uno/due mese dai lavori, dallo stipendio e dal diritto di maturare contributi) per far passare la voglia a chiunque di allungare la zampa verso la tastiera del vicino e votare.

E quel presidente della Camera maschera la propria impotenza come …. desiderio di rendere difficile la vita agli stessi personaggi che ha tollerato per tanto tempo.
Sono curioso di capire come i dati verranno gestiti e come verranno tenuti sotto chiave. E soprattutto se ci saranno ancora 19 obiettori (come risultava fino a ieri mattina) o se tutti alla fine avranno dovuto chinare la testa e farsi schedare come dei criminali.

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