(ANSA) - ROMA, 17 MAR - L’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris sceglie la politica e correra’ per le prossime elezioni europee con l’Italia dei Valori.Lo ha annunciato oggi egli stesso. ‘Lo faro’ come indipendente, insieme ad altri esponenti della societa’ civile’, dice il magistrato che ha chiesto oggi al Csm l’aspettativa necessaria. Il via libera potrebbe arrivare a stretto giro di posta, forse gia’ domani dal plenum del Csm di domani.

via ANSA.it - TopNews - Europee: De Magistris candidato Idv (URL consultato il 17-3-2009).

ROMA - Con le sue deposizioni, circa 60, fatte ai pm salernitani che avevano messo sotto inchiesta i colleghi di Catanzaro accusandoli di reati gravi, tra cui corruzione in atti giudiziari, avrebbe ispirato “la falsa tesi del complotto ai suoi danni” e anche il decreto di sequestro fatto nello scorso dicembre nella procura generale del capoluogo calabrese, degli atti delle inchieste Why Not e Poseidone. Sequestro a cui seguì il clamoroso controsequestro di Catanzaro nei confronti della procura di Salerno dando vita a quella che fu soprannominata la “guerra tra le procure” che sollecitò persino l’intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L’ex pm Luigi De Magistris, per quella vicenda, è stato iscritto, con sette pm di Salerno, per il reato di concorso in abuso d’ufficio e interruzione di pubblico servizio. L’iscrizione è stata fatta nei mesi scorsi dalla procura di Catanzaro che aveva ricevuto gli atti dalla procura generale del capoluogo calabrese. Il fascicolo - sono indagati anche sette magistrati salernitani tra cui l’ex procuratore Luigi Apicella, trasferito dal Csm e sospeso dalle funzioni e dello stipendio proprio in seguito alle querelle giudiziaria Salerno-Catanzaro - é giunto per competenza all’attenzione della procura di Roma il 19 febbraio, in quanto nel distretto giudiziario di Napoli, competente per le indagini su Salerno, è giudice al Riesame proprio De Magistris.

via ANSA.it - DE MAGISTRIS: INDAGATO A ROMA CON PM SALERNO (URL consultato il 19-3-2009).

A questo punto la via sembra chiara: prima si ottiene celebrità grazie a episodi contestati e contestabilissimi che devono obbligatoriamente passare sui media, poi si partecipa a trasmissioni TV. Infine ci si fa candidare alle prime elezioni disponibili, portando quindi in dote non competenza ma celebrità (magari con un pizzico di vittimismo).

Finita l’avventura in politica, si torna a vita privata con una ricca, ricchissima pensione.

Diciamocelo chiaramente: depetrus mai più farà il giudice in vita sua. Né l’avvocato dell’accusa, né tantomeno verrà chiamato a fare l’avvocato dai suoi amici. Troppo rischioso. Nessuno vuole assumere una persona sapendo già che in passato si è comportato da badoglio e rimediando per quello tre mesi di sospensione.

De Magistris mai più farà il PM in vita sua. E dopo alcuni mesi da magistrato di sorveglianza (ruolo oscuro e delicato) presso altra sede ha optato per il grande salto.

Riuscirà, fallirà? Sono affari suoi. L’incognita (seria) sono le preferenze. Ma osserviamo che il richiamo selvatico del giustizialismo sembra avere presa sul 10-15% degli italiani, e quindi a questo giro - complici le apparizioni tv nel salotto dipietrista tenuto da santoro - ha buone probabilità di farcela.
Del resto i seggi assegnati sono 72, quindi a chi prende il tra il 10 e il 15% toccano tra i 7 e gli 11 seggi, più quelli tolti ai nani.

La cosa che colpisce è che un partito manettaro e ben poco garantista abbia optato per un candidato inquisito e indagato da un’altra procura. Che voglia farne un martire del giustizialismo spinto all’ennesima potenza?

Clemente Mastella (già indagato e poi prosciolto) dice di aver capito molte cose a seguito della candidatura … immaginiamo a cosa si riferisce, ma crediamo che i fatti siano molto più eloquenti di mille parole.

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