INTERNET: ALFANO, INTERVERREMO SU YOUTUBE APPENA POSSIBILE

Genova, 20 mar. (Adnkronos) - “Intervenire su Youtube e’ difficoltoso perche’ si tratta di una rete ma quando avremo trovato il modo, lo faremo”. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Angelino Alfano questa sera a Genova all’hotel Bristol rispondendo alla domanda di un bambino prima di un incontro pubblico. Il bambino aveva chiesto al ministro se il governo non intendeva intervenire a tutela dei minori sui contenuti di Youtube.

(Sca/Gs/Adnkronos)

20-MAR-09 21:21

via Il Tempo - Servizi - News di AdnKronos.

Peccato che controllare Youtube sia di quanto più facile esista al mondo.

Su denuncia o semplicemente d’ufficio, una volta individuato un contenuto illegale (sia qui sia in US) basta alzare la cornetta del telefono, contattare chi di dovere e parlarci (più tecnologicamente, esistono anche le email o il servizio di segnalazione contenuto). Ci penserà lui a far sparire il contenuto o a nasconderlo. Per la fornitura dei dati, basta un ordine del giudice … ogni utente deve mettere dei dati e cmq lascia tracce che vengono loggate e tenute anche per anni e anni (qualcuno in passato ottenne otto anni di log).

Per i contenuti vietati ai minori ma disponibili e conformi alle regole, basta mettere un flag …. se poi il bambino accede lo stesso a youtube con dati falsi sono affari suoi (è lui ad aggirare le regole, quindi è lui a dover essere eventualmente sbattuto dentro).

Il sospetto è che Alfano voglia fare altro … fare come si fa già negli stadi … schedature e controlli a priori e poi chi si è visto si è visto. Avremo un accesso a internet sullo stile della democraticissima Cina? Dovremo rilasciare le impronte per l’accesso in rete, stile parlamentari-privi-di-dignità (ma loro lo fanno per votare in aula)?
Già alcuni giudici con l’affaire ThePirateBay hanno dimostrato che i cittadini italiani sono controllabilissimi e facilmente “imprigionabili” (almeno quelli che non vogliono/non sanno cambiare DNS).

Per proteggere i minori esistono software particolari (il controllo genitori di Vista, per esempio) che vanno solo configurati. Ma i primi a dover tutelare i minori sono i genitori. Se lo Stato proprio desidera intervenire, prima revochi la patria potestà a quei genitori, ufficializzandone il fallimento come genitori. Altrimenti siamo autorizzati a pensare che la protezione di quei minori che vengono abbandonati da genitori irresponsabili davanti a mamma-PC sia solo una testa d’ariete per togliere anche quel minimo di libertà che esiste ancora in rete. Ovviamente con il consenso dei cittadini impauriti e spaventati ad arte.

Tags: , , , , ,

11 views