Il nucleo operativo ecologico dei carabinieri (Noe) di Milano, coordinato dal gruppo CC tutela ambiente di Treviso, ha eseguito infatti dieci provvedimenti restrittivi (8 in carcere e due ai domiciliari), tra i quali ne figura appunto uno nei confronti di Chiesa, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Busto Arsizio non a caso denominata “Rewind”. Una trentina le perquisizioni con il sequestro di un’importante azienda milanese operante nel settore del trattamento/smaltimento dei rifiuti. Secondo quanto emerso, la società “La Solarese srl”, invece di trattare regolarmente i rifiuti li depositava in discariche del pavese, del bresciano e del cremonese.

Da qui la contestazione anche dei reati di truffa ai danni di enti pubblici, mediante l’alterazione dei pesi dei rifiuti prelevati nei vari bacini di utenza, con lo scopo di gonfiare le successive fatture di pagamento; la falsificazione dei certificati delle analisi; la corruzione di dipendenti pubblici e privati, addetti alla pesatura e al controllo dei rifiuti trasportati dagli automezzi della “Solarese srl”; la turbativa delle gare d’asta. Ai tempi di Mani Pulite Mario Chiesa venne accusato di concussione, colto in flagrante mentre accettava la prima rata di una tangente per concedere l’appalto a un’impresa di pulizie e condannato complessivamente a 5 anni e 4 mesi (restituì 6,5 miliardi di lire). Il suo arresto permise di far luce su un vasto retroscena di concussione e corruzioni a largo raggio che coinvolse numerosi esponenti della politica, della finanza e dell’imprenditoria.

via Traffico illecito di rifiuti: in manette Mario Chiesa, l’uomo di Tangentopoli - LASTAMPA.it.

Sono passati tanti anni da allora, da quando il personaggio divenne famoso.
Craxi - autore della definizione - non c’è più, il PSI è morto prima di lui nel 1994. Da allora il garofano è diventato oggetto di battaglia.
Depetrus fa il politico e non più il giudice, ma sotto sotto rimane sempre quello delle manette, della casa e della mercedes, come riporta Filippo Facci sulGiornale di ieri.
Citaristi è stato prima assolto da tutte le accuse, poi a 84 anni è morto. Quelle assoluzioni segnarono il crollo di quel teorema del “non poteva non sapere” che fu uno dei cardini del giustizialismo “made in Milan”, e che prevedeva che il tesoriere di un partito non potesse essere all’oscuro della provenienza dei soldi.
Cirino Pomicino è in pensione con un cuore nuovo.
Borsano continua a trafficare … recente la richiesta di patteggiamento per truffa coperta da indulto.
Il tremebondo prodi che per terrore della cella face una sfilza di nomi è diventato capo del governo due volte, due volte con depetrus come ministro, due volte ha sentito al fondo della schiena il piede dei rappresentanti del popolo dopo appena due anni di permanenza al governo. Berlusconi è diventato capo del governo 4 volte, ha subito una fila allucinante di processi, mai condannato in via definitiva.
Enzo Carra della margherita (ora PD) siede in parlamento in scranni non troppo lontani da chi lo ammanettò e lo trascinò in gabbia … anche lui è uscito pulito.

Primo Greganti, quello del conto Gabbietta? Colui che portò l’inchiesta alle soglie delle botteghe oscure (sempre per il famoso teorema poi rivelatosi infondato) dove però l’inchiesta si fermò? Che fine ha fatto? Sembra si sia rifatto una vita.

Molti ex-imputati ne uscirono puliti … perse chi - pur di togliersi di torno i giudici - decise di patteggiare o di cantare, anche a scapito della verità. Tra costoro c’erano innocenti, ma c’erano anche dei colpevoli … il tempo si è incaricato di fare giustizia e di distinguerli gli uni dagli altri. Il perché un innocente preferisce dichiararsi non tale si spiega molto in fretta tenendo conto dei tempi biblici della giustizia italiana.

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