La correttezza o la scorrettezza contano ben poco. Silvio ha sempre saputo che se il referendum verrà accorpato con le elezioni salterà in aria alla Camera o al Senato, a scelta, prima del referendum stesso. Nel caso se ne fosse dimenticato per un’amnesia pasquale -dimostrata dalle sue sinistre aperture- glie lo ricordiamo.
Non è una questione di posizione nel governo o meno. Si tratta di saper leggere i numeri, di capire chi ha le chiavi della maggioranza.
Perché mentre il gruppone PdL è sfilacciato, inaffidabile, assenteista e ha patito defezioni importanti (tra cui un ex presidente di Commissione d’Inchiesta nonché scatenato anticomunista), il gruppo della Lega è più piccolo ma compatto. E se i suoi capi decideranno che l’esperienza di governo è insoddisfacente, non esiteranno a votare no. E visto che PdL+MpA (ammesso che Lombardo voglia votare chi l’ha buttato fuori dall’Europa) non hanno il 50%+1 dei seggi da nessuna parte, i conti sono presto fatti.
Quindi caro Silvio, occhio … se ti sei stancato del Silvio IV fai pure, ma non ci sarà un Silvio V. Perché la situazione che ne uscirà fuori sarà tale che non potrai ripartire alla giovine età di 73 anni per una nuova traversata nel deserto.
I voti scappati per via dell’atto di Clemente non torneranno più indietro. Quelli scappati per via dell’abbraccio strettissimo al figlio del KGB nemmeno. I sinistri mai voteranno Capo dello Stato un silvio indebolito, con il fagotto in mano. Basta aspettare e va via da solo senza divenire senatore a vita.
Tags: Berlusconi, Camera dei Deputati, elezioni, KGB, PdL, Senato
7 viewsThis entry was posted on Friday, April 10th, 2009 at 19h13'16" and is filed under Miscellanea, italian, politics, shared. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.