(ma potere sarà poi un bene?)
I casi sono due: se navighi nell’oro e hai tanti soldi da spendere puoi fare un po’ di cose: piani plurimiliardari, salvataggi, maxi indebitamenti, prestiti ponte senza garanzie a cani e porci, introduzione di un po’ di socialist state. Salvo poi rassegnarti all’inevitabile realtà, lasciando che i giudici avviino le procedure fallimentari o come soluzione finale oppure come ponte per far arrivare i salvatori da te lautamente foraggiati.
Se non navighi nell’oro e hai già il tuo bel carico di debiti puoi fare meno … salvare solo il verminaio più collegato con la politica (prestito ponte senza garanzie as usual), salvare i sindaci spreconi di alcune città molto grandi con leggine ad hoc, tenere un occhio aperto sulle due-squadre-di-calcio-che-non-possono-fallire affinché non falliscano. Punto.
Poi cerchi di parare alcuni effetti della crisi e speri che il temporale passi.
Capire qual è la politica migliore è impossibile.
Da un lato c’è un elevato spreco di denaro pubblico, un aumento del debito che chiuderà gli eredi nella prigione del debitore per un pezzo. Dall’altro abbiamo chi ha già sprecato tutto ed è già nella prigione del debitore, e si arrangia come può.
Da un lato gli oppositori possono in parte fare autocritica (per Bush) e poi cercare di evitare l’irreparabile, dall’altro gli oppositori possono solo fare le cassandre e spingere per l’eutanasia del Paese invocando più spese.
Effetti? Sostanzialmente identici … discesa più o meno ripida prima (dipende da come i governi hanno cercato di contrastare la crisi) e poi oscillazioni intorno a una parità centrale per un tempo più o meno lungo.
Derivate seconde? Controllo della velocità di discesa del PIL o della convessità dell’andamento del PIL sono indicative, ma non è assolutamente detto che una derivata seconda che si avvicina a zero presupponga un punto di minimo assoluto in un intorno sufficientemente grande (X anni). Anzi, quello indica un flesso (dopo cambia segno la concavità ma non l’andamento della curva). Ma il minimo non è ancora stato raggiunto. Decisamente.
Quando la derivata prima (discesa del PIL) sarà a zero e la derivata seconda sarà positiva, allora avremo un punto di minimo. Assoluto? Relativo? Chissà …
Tags: Bush, debiti, financial crisis, industrial crisis
2 viewsThis entry was posted on Saturday, May 16th, 2009 at 11h22'18" and is filed under Miscellanea, bits of economics, italian, shared. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.