L’Italia di Draghi nel panico: blocca i vaccini AZ *e* chiude mezzo Paese

Ieri è successo l’imponderabile.
AIFA ha deciso per la sospensione immediata cautelare e temporanea dei vaccini AstraZeneca. Non da sola peraltro: anche Francia e Germania si distinguono per la sospensione, annunciata dal Presidente (F) e dal ministro della sanità (D). In Italia, in compenso, capo del governo e ministro della sanità dormono. I politici più esposti a dichiarare qualcosa sono stati i governatori regionali. L’unico che ha detto qualcosa a livello centrale è stato il presidente di AIFA (agenzia italiana del farmaco).
I numeri sottostanti sono bassi: su tante dosi gli effetti collaterali gravi sono pochi. E’ vero che un certo tipo di trombosi è aumentato otto volte rispetto alla popolazione generale (dati tedeschi), ma si tratta pur sempre di due gatti. Merita studio sicuramente, la sospensione qui pare esagerata, il classico eccesso di prudenza che può fare più danni che benefici.

Che dire? Il vaccino non rende immortali, ci saranno sempre tanti morti con vaccino, di cui sarà da provare la causazione con autopsie.
Anzi, un giorno lontano tutta questa umanità spaventata dalla morte finirà per decedere, come tutti i suoi antenati, e solo una minima parte di essi finirà sul tavolo settorio. Per tutti gli altri sarà scritta una causa di morte a buonsenso e fine.

Ma i politici poco capaci, capitanati da uno che sta dimostrando imponenti lacune, non sono spaventati solo dai morti con il vaccino.

L’epidemia cammina, soprattutto nelle regioni a più alta densità abitativa, continuano a morire circa 300 – 400 persone al giorno (in gran parte anziani non vaccinati o persone con condizioni preesistenti), gli ospedali si riempiono, le proiezioni parlano di un probabile aumento dei decessi con picco pasquale. Sarà una montagna? Sarà una collina? A ora non si sa.

Quindi? La stessa gente dell’anno scorso usa gli stessi rimedi: chiusure pesanti.

Servono? Di certo sono utili a disintegrare l’economia, a dare il colpo di grazia al turismo e alla ristorazione, a punire il commercio, a spedire altre persone dallo psichiatra se va bene, nel sepolcro altrimenti.

Si chiama eccesso di prudenza, fa danni gravi, esattamente come il classico vecchietto che gira pian piano su strade a scorrimento veloce. Tantopiù che sarebbero sufficienti poche mosse (chiusura di gran parte dei posti di aggregazione al chiuso, caccia al positivo e suo isolamento in strutture apposite) per ridurre l’epidemia in modo rilevante, usando mano molto più leggera.

Juanm

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