Viaggiare ai tempi del COVID19

La speranza è che questa piccola guida possiate prenderla e cestinarla, perché vuol dire che per allora è tutto passato

Viaggiare in Italia (consigliato)

Luglio ’21

Non dovrebbero esserci restrizioni particolari. C’è solo una cosa che si chiama sfiga (o eccesso di prudenza) e in tal caso si decide al momento.

L’unica possibile seccatura è il rischio che alcune regioni nella seconda metà del mese passino in zona gialla. Sostanzialmente non si possono più fare grandi tavolate all’aperto al ristorante e ci sono blande limitazioni di movimento

Quindi usate il buonsenso e godetevi la vacanza. Unica differenza rispetto al solito: non potete staccare la TV o il telefono.

Agosto ’21

Ora è troppo presto per fare i calcoli. Però può darsi che qualche regione, soprattutto a fine mese, si ritrovi in arancione. I parametri funzionano a incidenza, quindi se ho 250,1 raffreddori da SARSCoV2 ogni 100000 abitanti, mi trovo dritto in rosso. Se ne ho 150,1 in arancione (quindi confinato nel mio comune). Questo fatto salvo un cambio di regole.

Quindi:

  1. Evitate le regioni o i comuni che si sono comportati malamente tra l’anno scorso e quest’anno, perché in caso di problemi possono essere molto, troppo rigidi e rendere la vostra vacanza un inferno.
  2. Ricordiamo che è sempre possibile il rientro presso residenza, abitazione e domicilio, anche da e per zona rossa, salvo positività.
  3. Qualora il viaggiatore venga pescato positivo, deve seguire pedissequamente le indicazioni delle autorità sanitarie locali.

Settembre ’21

Anche qui troppo presto per fare i calcoli, non esiste nessuna garanzia che per allora non ci si trovi già a vedere zone rosse e arancioni.

Quindi a maggior ragione:

  1. Evitate le regioni o i comuni che si sono comportati malamente tra l’anno scorso e quest’anno, perché in caso di problemi possono essere molto, troppo rigidi e rendere la vostra vacanza un inferno.
  2. Ricordiamo che è sempre possibile il rientro presso residenza, abitazione e domicilio, anche da e per zona rossa, salvo positività.
  3. Qualora il viaggiatore venga pescato positivo, deve seguire pedissequamente le indicazioni delle autorità sanitarie locali.

Viaggiare all’estero (sconsigliato)

Noi consigliamo di viaggiare all’estero solo da fine epidemia.

Il vaccino impedisce con alta probabilità la malattia grave e il decesso, ma non è un passaporto, non ti impedisce di finire in quarantena per N giorni e alcuni non impediscono con alta probabilità di contrarre la malattia in forma sintomatica.
Se non sei nemmeno vaccinato o non sei guarito da Covid, molto meglio che tu rimanga in Italia, soprattutto se sei over 50.

Non hai carta di credito ben rifornita? Ami risparmiare? Non è aria quest’anno, rimani in Italia.

Se proprio si deve, meglio sconfinare in macchina o con altro mezzo proprio. In ogni caso tocca avere abbastanza denaro da poter rimanere sul posto *a tempo indeterminato*. L’imprevisto (il compagno positivo, il divieto di ingresso nel Paese, il divieto di rientro in patria con ordinanza ministeriale, la cancellazione di tutti i voli in partenza da lì per l’Italia, il proprio essere positivi, il rischio di doversi curare sul posto o peggio) è la norma e deve essere tenuto in conto.

Che fare?

Se proprio devi espatriare, prima cosa informarsi.

  • Sito viaggiaresicuri.it del ministero degli esteri, cercare il Paese di destinazione e controllare attentamente
    • le regole di ingresso e di uscita dall’Italia;
    • le regole di ingresso e uscita in quel Paese. Fa parte della UE? Non fidatevi e guardate molto bene lo stesso.
  • Ricontrollate il tutto subito prima della partenza, spesso cambiano ogni cosa con pochi giorni di preavviso
  • registrarsi (dovesiamonelmondo.it) … meglio. Almeno chi di dovere sa dove venirti a recuperare.
  • Di solito il green pass non basta, ogni Paese ha le sue norme che vanno rispettate rigorosamente.
  • Informarsi sui siti delle autorità locali sulle regole del posto e sulle procedure in caso di positività.
    Ogni Paese ha le sue, non esiste una regola generale.
  • Meglio passare in assicurazione e pagare una polizza sanitaria per la durata del viaggio: la sanità in generale costa, molto cara.

C’è un pacchetto di viaggio venduto preferibilmente in agenzia? Muoversi e parlare, e non badare a spese. I pochi euro di polizza risparmiati ora possono costare carissimi dopo.

Buona fortuna.

Juanm

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