Russia: no armi nucleari in Baltico
Generale Nogovitsin, che necessita’ ci sarebbe?
(ANSA) -MOSCA, 19 AGO- Mosca non ha intenzione di dotare di armi nucleari la flotta del Baltico, ha detto il gen. Nogovitsin, vicecomandante di stato maggiore russo. ‘Qual’e’ la necessita’ di dispiegare armi nucleari nella nostra flotta del Baltico e quale connessione c’e’ tra questo e la situazione attuale’ (del conflitto in Georgia), ha chiesto Nogovitsin, smentendo notizie di stampa dei giorni scorsi.
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I russi smentiscono le ipotesi sulla flotta del Baltico
SS 21 in South Ossetia?
According to military sources,
In recent days, the official said, SS-21 launchers, as well as supply vehicles, have driven south through the Roki Tunnel into South Ossetia and been deployed on an elevated area about 10 miles north of Tskhinvali. That would put them within range of much of Georgia, including Kutaisi, Georgia’s second-largest city, and Tbilisi itself, adding to Russia’s ability to intimidate its neighbor.
(via International Herald Tribune)
According to other sources, russian withdrawal from Georgia territory should start after 12:00
Pensieri inquietanti sul Baltico
La Russia potrebbe tornare a dotarsi - per la prima volta dalla fine della guerra fredda - di una flotta con testate nucleari sul mar Baltico. Lo riferiscono fonti militari russe al “Times”.
Mosca starebbe pensando di armare la flotta baltica in risposta allo scudo missilistico statunitense in Europa. Le testate nucleari potrebbero essere fornite a sottomarini, incrociatori e bombardieri della flotta di stanza a Kaliningrad, l’enclave russa situata tra Polonia e Lituania, (more…)
Russian troopers speaking
From BBC news again
Our correspondent says he then followed the Russian troops as they entered the central town of Khashuri, where they were given an escort by the local police.
He spoke to one Russian soldier who said he believed their final destination would be the Georgian capital, although the Kremlin flatly denied this. Another soldier said he expected to be in Georgia for a year.
Again an updated version of the map.
Truppe russe a 40 km da Tbilisi
Nell’ormai famosa mappa già linkata sotto, ho aggiunto un punto.
Il villaggio di Igueti non si trova nelle carte geografiche messe a disposizione da google, quindi ho dovuto fare una stima molto grossolana e molto approssimata, valutando circa 24 miglia e rotti (sarebbero 24,85) a nordovest della capitale in direzione Gori.
Quella è la posizione delle punte avanzate russe, a circa 40 km dalla capitale georgiana Tbilisi.
UPDATE 16h01:
Several tanks and armoured personnel carriers were seen in Kaspi, west of Gori and some 35km north-east of the capital Tbilisi - an advance of some 15km on their previous position. Lorries of soldiers were seen heading towards the town.
Meanwhile, Russian troops were seen patrolling in Zestafoni, some 100km west of Gori along a major highway.
Georgian officials also said Russian forces remained in the Georgian Black Sea port of Poti, the site of a major oil shipment facility, and a major Russian military contingent is further inland, at Senaki
(BBC news)
Si parla tanto di cessate il fuoco … eppure …
Circa 130 blindati russi hanno lasciato la citta’ georgiana di Zuddidi diretti verso Kutaissi, la seconda citta’ del Paese. Lo ha detto all’agenzia francese Afp Shota Utiashvili, un portavoce del ministero dell’interno a Tbilisi. Al momento della comunicazione, secondo il portavoce, la colonna aveva percorso una ventina di chilometri verso sud.
(ANSA - 2008-08-14 22:42 UTC+2)
In realtà non è proprio sud, ma est-sudest (almeno in linea d’aria).
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Россия прежде всего
Nei mesi scorsi abbiamo notato numerosi episodi di forza. Bombardieri strategici in libera uscita che costringono caccia americani e inglesi ad alzarsi in volo per costringerli a cambiare aria, buon ultimo il missile lanciato dal Mar di Barents e atterrato sul bersaglio in Kamchatcha (10000 km più a est) centrandolo.
I georgiani hanno scatenato la guerra per riprendersi l’Ossezia del Sud, però hanno da subito messo le mani avanti chiedendo aiuto. Una versione dei fatti dice che sarebbe stato un colpo di testa notturno da parte del presidente Mikheil Saakašvili a scatenare tutto.
I risultati si vedono. (more…)
Origini del fascismo
Riportiamo anche qua un articolo non molto recente, ma non per questo meno interessante
(more…)
Un’assassina non si sente tanto bene
Le vicende di oggi le conosciamo.
Notiamo la poco dignitosa interferenza di Sarkozy, che va chiedere pietà per un’assassina, e tutto il battage dei mass media che si inginocchia al cospetto di questa.
Carioti, vicedirettore di Libero, ha fatto un interessante excursus sul passato, di cui riporto due estratti
Vinci, capo del commissariato di Primavalle, a Roma, fu trucidato il 19 giugno del 1981 dai brigatisti della colonna “28 marzo”, che gli tesero un agguato (more…)
Un grande se ne va
Una vittima del comunismo e del suo sistema di repressione, sopravvissuta a una delle più sanguinarie e disumane dittature d’Europa.
L’autore di “Arcipelago Gulag” Alexander Solzhenitsyn, classe 1918, se n’è andato per arresto cardiaco successivo a scompenso (almeno così avrebbe annunciato uno dei suoi figli) nella giornata di ieri