Il piano approvato dalla Camera dei Rappresentanti nei giorni scorsi era stato pesantemente criticato perché troppo morbido e non sufficiente. Ieri sera la svolta, secca: niente accordo tra maggioranza dem e opposizione GOP al Senato perché i sindacati si sono rifiutati di accettare un taglio salariale da 70$/h a poco meno di 50$/h (come i concorrenti non sindacalizzati) dal 2009. Un altro punto qualificante proposto dai repubblicani era l’abbattimento di 2/3 del debito

Adesso i destini delle aziende del settore auto saranno diversi. Ford non aveva bisogno immediato di aiuti e si è attivata nella ricerca di linee di credito. Per GM e Chrysler invece si spalancano le porte del Chapter 11 della legge fallimentare, e un probabile crack in poche settimane.

Vantaggio: se aiuti di Stato arriveranno, saranno mirati a chi era messo meglio e sta passando un momento difficile, non a tenere in vita aziende decotte.