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Archive for the ‘Punture di spillo’ Category

Suicidio politico da sventare

Oggi depetrus e franceschini (rispettivamente dux dell’IdV e liquidatore del PD) hanno fatto ragionamenti molto simili. Prendiamo quello di Franceschini:

La domanda è “volete abrogate la legge-porcata di Calderoli?”. La risposta non può che essere sì.

Ma i termini sono leggermente diversi. (more…)


Il Padreterno ha la vista lunga

Da Il Giornale n. 2 del 2009-01-02 pagina 2

“Di Pietro in seminario? Voleva fare il Papa”

Roma - «Me lo ricordo bene Tonino in seminario. Voleva diventare prete, ma sognava di fare il Papa. Un tipetto furbo, con gli occhietti vispi, lui e il suo amichetto del cuore, quello che ha poi miseramente tradito in età avanzata. Grazie a Dio, Di Pietro non è arrivato al soglio di Pietro, con la “d” minuscola». Remo Di Giandomenico, ex docente del futuro ministro Antonio Di Pietro nel seminario vescovile di Termoli, già parlamentare dell’Udc e sindaco della medesima città, ride sotto i baffi per le attuali “disgrazie” del suo giovane alunno. «Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te, recita uno di quei dieci comandamenti che ad Antonio non sono mai entrati in testa», butta lì Di Giandomenico. «Se ha indossato la toga anziché la tonaca, un motivo c’è. Il Padreterno vede sempre lontano. E non è il solo precetto rimasto inascoltato».

A che cosa si riferisce?
(more…)


Scioperi

Vedere la sinistra che urla in piazza contro la redistribuzione dei redditi non ha prezzo.

Per tutto il resto c’è social card.


Sulla riva del fiume

Mancano quattro ore e mezza.

Tutto sembra compiuto, ma visto tutto quello che è successo in passato preferisco aspettare un po’.

Non mi fido, voglio il timbro e i certificati. Poi uscirà quello che dovrà uscire.


Coraggio da leoni

Da La Nazione del 24 ottobre

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No ai tagli annunciati dal ministro Tremonti, no alla legge 133 proposta dal ministro Gelmini, «una legge vergogna – urlano al megafono – che ci taglia i fondi e ci consegna nelle mani dei privati» no – su tutta la linea – a una riforma del sistema dell’istruzione che i manifestanti proprio non accettano. E no, soprattutto, ancora più forte, all’ipotesi del Premier Silvio Berlusconi di inviare le forze dell’ordine nelle università occupate.

“La vostra violenza contro il nostro sapere” è lo striscione diretto che apre il lungo corteo. Al suo fianco due “guardie” di nero vestite trascinano l’Università in catene, seguite da una classe di asini: questo orizzonte è ciò che li spaventa, perché – come è scritto su un altro striscione – “un paese di ignoranti si governa meglio”. Un attacco frontale, una presa di posizione che non lascia spazio ai compromessi e che raccoglie, in un unico lungo pomeriggio, tante componenti del mondo dell’istruzione.

Ehm …

Ricordo questo particolare … non c’è bisogno di tagli di spesa, riforme et similia per creare una classe di ciuchini. Sembra sufficiente lasciare che si gestiscano da soli i fondi senza doverne rispondere a nessuno se non alla loro coscienza, con le regole correnti.

Eppure dovrebbero ringraziare il generoso art 16 legge 133/2008 che permette alle stesse università di decidere una trasformazione societaria con pochi oneri, facendo divenire di proprietà gli immobili in uso. Ma tant’è … se uno non sa nemmeno associare la legge giusta all’autore corretto, non si può pretendere che l’abbia letta.

Il titolo è troppo grosso per non saltare immediatamente all’occhio


Poche idee ma confuse

Da La Stampa di oggi

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tanto che la mozione finale è una sintesi piuttosto striminzita: «L’assemblea chiede l’abrogazione della legge 133 (la riforma del ministro Gelmini, ndr)
[...]»

Andiamo a vedere, quindi. Visto che supponiamo che almeno i giornalisti sappiano leggere e scrivere correntemente, ma diffidiamo del prossimo.

Legge 6 agosto 2008, n. 133 (more…)





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