Ci mancava solo questa:
- reddito imponibile dichiarato,
- indirizzo di casa,
- tasse pagate,
- nomi e cognomi
… e un captcha preliminare al download dei files. Tutto rilasciato sulla rete, con un provvedimento firmato da Andrea Romano (direttore dell’agenzia delle entrate). Ovviamente nessuna protezione, nessun logger per individuare gli spioni, nessuna registrazione richiesta. Cani e porci hanno potuto vedere, scaricare e conservarsi senza identificazione preliminare quanto guadagnava il vicino, quanto guadagnava il personaggio famoso X, se davvero il conoscente che ricicla spesso i vestiti è così povero come si può pensare a prima vista. Almeno per le prime ore.
Il vampiro dichiara
“E’ un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c’è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano”
–cut
“Era già pronto per gennaio, ma per evitare le polemiche in campagna elettorale ho chiesto di pubblicarle più tardi”.