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Morte per fame e sete: 2009-02-07

Io, pro eutanasia, grido il mio no a questa barbarie

[...]
Ho scritto le stesse cose anche su Eluana, proprio sul Giornale, e non me ne pento, non lo rinnego. Ma non sapevo allora - non ci avevano spiegato bene, forse non per caso - che quella povera ragazza non sarebbe stata aiutata a morire con un’iniezione che la portasse dolcemente dal nulla al Nulla. Ora sappiamo, invece, che la uccideranno nel modo più belluino e crudele, la più atroce delle morti, per fame e per sete. Ho letto, anni fa, la descrizione di un corpo umano che si consuma nella disperazione per mancanza d’acqua, la mente che impazzisce come per un soffocamento che dura giorni, tutti gli organi che implorano l’acqua.
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No al decreto, si presenta un DDL

Napolitano non ha poi firmato il decreto salvavita a favore della signora Eluana Englaro, per i motivi specificati nella letterina spedita stamattina a Silvius IV.

Il Dl viene così trasformato in ddl, il consiglio dei ministri si è riunito alle 20h40 e si è concluso alle 20h43 con l’approvazione. I leghisti erano assenti per problemi logistici ma hanno telefonato a Silvio facendo avere il loro appoggio. Il ddl verrà presentato in Parlamento (camera alta), dove il Presidente Schifani si è dichiarato disponibile a individuare la via più rapida per il dibattimento insieme alla conferenza dei capigruppo.
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Decreto approvato in CdM

Arrivano lenti e con calma, dopo aver lasciato due membri a combattere in prima linea una battaglia durissima, ma arrivano.

[...] il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto per interrompere la procedura. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aveva inviato una lettera all’esecutivo spiegando le motivazioni per cui ritiene ancora non attuabile la strada del decreto legge sulla vicenda. Sempre secondo quanto si apprende, il premier Silvio Berlusconi avrebbe però manifestato l’intenzione di intervenire. Una nuova bozza - riformulata dal ministero del Welfare e contenente i rilievi del costituzionalista Onida - era stata sottoposta al vaglio del Colle, che però aveva confermato le proprie perplessità. Più tardi, però, il via libera dal Consiglio dei ministri è arrivato ugualmente.

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Addio re Silvio IV: Guzzanti se ne va

Giunge non inattesa, preceduta da tante avvisaglie già presenti da mesi e innescata da un evento contingente. Il dominus del Popolo della Libertà e dell’Indulto perde un leale oppositore interno, che ha combattuto il comunismo e i suoi epigoni in nome della verità, fino a quando non si è reso conto di aver rischiato la vita e di aver visto una scia di sangue per ottenere niente. Nemmeno un’oncia di riconoscenza (figurarsi la verità). Segue la letterina.

ROMA 2 FEBBRAIO, GIORNO DELLA CANDELORA “DELL’INVERNO SEMO FORA”

Caro Silvio

Ti scrivo per annunciarti che oggi, 2 febbraio 2009, rassegno le mie dimissioni dal gruppo PDL della Camera per iscrivermi al gruppo misto. Contemporaneamente mi dimetto dal partito e ti annuncio la mia iscrizione al Partito Liberale Italiano in cui intendo candidarmi per responsabilità politiche al prossimo congresso di Roma.

Poiché le mie richieste di colloquio sono state da te rigettate come anche i miei messaggi scritti, ricorro alla formula della lettera aperta per spiegare a te e ai colleghi i motivi delle mie scelte, adempiendo così a un dovere di lealtà politica e personale. (more…)


Bailout politici

La procedura di bailout governativo dell’opposizione si direbbe a buon punto. Nessuno si è opposto, nemmeno Casini, che pure è colui che sulla carta rischia di più.

Si tratta di salvare il soldato Walter dall’estinzione, creando condizioni per cui almeno possa prendere qualcosa in più rispetto al misero 23% di cui ora è accreditato dai sondaggi. L’obbiettivo minimo è ricreare quelle condizioni grazie a cui è riuscito a drenare voti alla sua sinistra. L’obbiettivo massimo (5% e liste bloccate) è abortito per minaccia di ostruzionismo (more…)


Linkages 2008-11-14

1 - A un passo dalla crisi diplomatica con gli Usa (Libero, via aconservativemind)

[...]Silvio Berlusconi, in politica estera, in questi pochi mesi di governo è riuscito a fare quello che Palmiro Togliatti e i suoi successori alla guida del Pci hanno tentato, senza successo, per mezzo secolo: portare l’Italia nella sfera d’influenza del Cremlino e allontanarla dall’orbita americana. Oggi siamo il Paese occidentale più vicino alla Russia. Che non sarà più il cuore dell’Unione sovietica. Ma resta governata dai figli del Kgb, il servizio segreto del partito comunista. -cut

2 - Istat: l’Italia è in recessione “tecnica”

Il prodotto interno lordo italiano nel terzo trimestre del 2008 è calato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% rispetto al terzo trimestre 2007. Lo comunica l’Istat, precisando che si tratta di una stima preliminare

3 - Universities desperately need reform—yet resist change Reforms and protests in Italian universities | A case for change | The Economist (Nov 13th, 2008)

4 - On Putin’s term Russia’s constitution is set to change, to its former president’s advantage (The Economist, Nov 14th)


Informazione italianamente distorta

Se una persona frettolosa si limitasse a leggere le prime pagine dei giornali e ad ascoltare i TG, di tutto quanto è capitato ieri si farebbe una certa idea. Del tipo: Berlusconi, mentre si trovava in Russia ha dato dell’abbronzato al neopresidente Obama. E sono scoppiate un po’ di polemiche.

Solo Il Sole 24 ore (giornale per professionisti) ci informa in prima pagina di cosa stia cucinando Medvedev (presidente russo) per l’Europa.
“Mosca rovina la festa atlantica” il titolo. Segue l’accenno al dispiegamento di missili a corto raggio (sono gli Iskander — 300 km di gittata - ndJm) a Kaliningrad, nel cuore della nuova Europa. Lì la gaffe di silvio è relegata nella colonna di destra.
La stessa informazione sull’enclave di Kaliningrad è riportata su altri giornali ieri nelle pagine interne.

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Silvio il russo

(ASCA) - Roma, 6 nov - ”Credo che debba farsi strada nell’opinione pubblica mondiale la consapevolezza che ha subito una disinformazione molto lontana dalla realtà su quanto accaduto in Ossezia e Abkazia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aderendo alla ricostruzione fatta poco prima dal presidente russo Dmitri Medvedev del conflitto nel Caucaso nel corso della conferenza stampa congiunta in corso al Cremlino.

La disinformacija è sicuramente esistita sui media italiani. Su questo non ci piove. Per avere informazioni non distorte era necessario non ché doveroso cercare altrove.
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Napoli territorialmente incompetente

Tutto da rifare, tutto da rivalutare, tutto rinviato.

Il Gip di Napoli accoglie la richiesta dei legali di Berlusconi, e decide di trasferire tutto il faldone a Piazzale Clodio. Non si pronuncia nemmeno sulle intercettazioni indirette. Niente di niente.

Gli atti saranno quindi trasmessi alla Procura della Repubblica di Roma che dovrà riesaminare la vicenda giudiziaria.

e quindi potrebbe anche giungere a conclusioni diverse da quelle della procura napoletana.

Molto rumore per nulla, quindi …





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