Dunque dunque …
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Intervista a Mastella - 6/1/2009
Prima è stato fermo un giro, facendo il commentatore politico alle elezioni 2008 per RaiDue, poi si è alleato con Casini in Abruzzo … ora si sta scaldando per le Europee. Di tanto in tanto rilascia interviste su alcune vicende che lo hanno riguardato da vicino.
Vediamo
Parla Mastella «Il Pd si divida: tornino a fare Ds e Margherita»
di Gianni Pennacchi
Che fa Clemente Mastella in questi giorni che gli rendono giustizia, quella morale almeno? «Sto come il cinese», risponde, quello seduto sulla riva del fiume che non ha visto passare ancora tutti i cadaveri, politicamente s’intende, di quanti lo avevano criminalizzato distruggendo il suo partito. Ma è così magnanimo, da permettersi anche un consiglio al Pd: si dividano, tornino a fare i Ds e la Margherita, se non sono in grado di comportarsi come «un grande partito».
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Il Padreterno ha la vista lunga
Da Il Giornale n. 2 del 2009-01-02 pagina 2
“Di Pietro in seminario? Voleva fare il Papa”
Roma - «Me lo ricordo bene Tonino in seminario. Voleva diventare prete, ma sognava di fare il Papa. Un tipetto furbo, con gli occhietti vispi, lui e il suo amichetto del cuore, quello che ha poi miseramente tradito in età avanzata. Grazie a Dio, Di Pietro non è arrivato al soglio di Pietro, con la “d” minuscola». Remo Di Giandomenico, ex docente del futuro ministro Antonio Di Pietro nel seminario vescovile di Termoli, già parlamentare dell’Udc e sindaco della medesima città, ride sotto i baffi per le attuali “disgrazie” del suo giovane alunno. «Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te, recita uno di quei dieci comandamenti che ad Antonio non sono mai entrati in testa», butta lì Di Giandomenico. «Se ha indossato la toga anziché la tonaca, un motivo c’è. Il Padreterno vede sempre lontano. E non è il solo precetto rimasto inascoltato».
A che cosa si riferisce? (more…)
Famigghia italiana
Di recente abbiano notato una letterina pubblicata sul blog del noto giustizialista depetrus nonché capo del secondo partito di opposizione.
Sembra una specie di lamento. Ma notiamo come colui che si lamenta sia una creatura di papà, che fece da scorta al papà tanti anni fa, ora dirigente nel partito di papà nonché vice di papà e consigliere provinciale eletto nelle liste del partito di papà, probabilmente grazie anche al cognome di papà.
Insomma, un curriculum tipico di coloro che l’indimenticata vecchia rastrelliera (AKA TPS) chiamava in un certo modo. Con l’unica differenza che qui per stare attaccati ai pantaloni di papà bisognava muoversi di casa.
Il resto è storia nota. (more…)
Caso Sky: aliquota di favore abolita
“Esiste un blocco di documenti che hanno origine a Bruxelles da cui risulta che il sistema italiano, stratificato su più anni, era fuori dalla giurisprudenza europea per la quale dato un medesimo servizio non puoi avere aliquote segmentate in funzione delle tecniche di trasmissione utilizzate”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in relazione all’aumento dell’Iva dal 10% al 20% a Sky previsto dal dl anticrisi. Su questo, ha aggiunto Tremonti, “è stata avviata una procedura di infrazione comunitaria e la soluzione poteva essere solo quella dell’allineamento delle aliquote. C’è un carteggio tra la commissione Ue e il governo Prodi che prevede l’impegno del governo ad allineare le aliquote. L’impegno scadeva in questi giorni”.
(via ilgiornale.it)
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Quando alcune scuole sono più uguali di altre
[..cut]
Quando si parla di sicurezza nelle scuole non possiamo infatti dimenticare, ad esempio, che, con riferimento alle scuole italiane, attraverso tutta una serie di provvedimenti di deroghe che sono stati adottati con i vari decreti-legge di proroga termini di fine anno, i termini per l’entrata in vigore nell’ambito della scuola della normativa contenuta nella legge n. 626 del 1994 - la famosa legge che regolamenta tutte le attività di messa in sicurezza sui luoghi di lavoro (e ovviamente la scuola deve essere considerata un luogo di lavoro) - sono stati prorogati, sempre con l’adozione di decreti-legge in questi ultimi anni.
La motivazione di tali proroghe è sempre stata dettata da gravi carenze economiche per ciò che riguardava, appunto, la messa in sicurezza e la messa a norma di tutte quelle che sono le situazioni presenti in tutte le scuole del nostro Paese.
Su queste proroghe si è sempre registrata l’unanimità da parte sia delle strutture centrali, sia degli enti locali direttamente interessati.
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Record italiani
Fisco peggiore d’Europa (per le caratteristiche negative del proprio regime fiscale)
settantottesimo (ma in peggioramento) su ottantadue Paesi messi sotto osservazione.
Debito pubblico record in Europa
terzo debito pubblico a livello mondiale (ma l’economia italiana non è terza).
Politica estera italiana - Guzzanti - resoconto stenografico
Signor Presidente, onorevoli colleghi, è la prima volta da quando sono stato eletto alla Camera che prendo la parola e oggi lo faccio in occasione di questo dibattito che non è tale, perché stiamo discutendo dell’approvazione delle missioni all’estero, ma è un simulacro di un dibattito sulla politica estera.
Vorrei dire subito che sono pienamente d’accordo con quanto ha detto poco fa il Presidente Casini, molto opportunamente seguito da altri interventi, circa il fatto che questo Parlamento finora non ha potuto dibattere la politica estera. Ventiquattro ore fa, come oggi, sedevo in un’altra aula, a Valencia, dove si svolgeva la seduta annuale delle delegazioni parlamentari presso la Nato. Ventiquattr’ore fa, più o meno a quest’ora, il Presidente Saakashvili ha parlato per circa un’ora e ha raccontato per filo e per segno una storia che noi non conosciamo, che non è sui nostri giornali, se non a «spizzichi e bocconi», e che tuttavia è già contenuta in moltissimi libri tutti rigorosamente in lingua inglese e francese di cui neanche uno è diffuso in Italia.
La prima cosa che viene da lamentare qui da noi è la mancanza assoluta di informazione riguardo a quanto accade all’estero sia sul servizio pubblico televisivo sia, purtroppo, anche su gran parte della stampa nazionale (more…)
Politica estera italiana - Casini - resoconto stenografico
Signor Presidente, poiché nel dibattito l’onorevole Adornato ha già espresso con un ragionamento compiuto e molto serio le ragioni del nostro voto favorevole, vorrei rivolgermi ai colleghi capigruppo e al Presidente di turno, a lei onorevole Buttiglione, pregando che ella possa riferire questa mia richiesta al Presidente della Camera.
A parte che mi sembra un pochino inconsueto, onorevoli colleghi, che in presenza di un dibattito così significativo sulla politica estera in questo momento vi sia al banco del Governo un rappresentante di un altro Ministero e non ci sia nessun rappresentante del Ministero degli affari esteri (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro, Partito Democratico e Italia dei Valori), il che significa già di per sé il grado di attenzione che c’è verso il Parlamento e verso questo dibattito, vorrei esprimere molto rapidamente per rispetto vostro, colleghi, la nostra preoccupazione in ordine ad affermazioni reiterate sul tema della politica estera.
Tutti noi siamo convinti dell’indispensabile rapporto che il nostro Paese deve avere con la Russia, ma tutti noi - spero, credo, almeno noi dell’Unione di Centro - come ha affermato Adornato, rifiutiamo e respingiamo al mittente l’idea di una equidistanza italiana fra gli Stati Uniti d’America e la Russia.
Vi è stato un conflitto georgiano: non voglio essere il difensore d’ufficio del Governo georgiano, che probabilmente avrà responsabilità, ma ritengo sproporzionata la reazione di una grande potenza come la Russia e ritengo che lo spirito con cui l’Unione europea manda una missione in Georgia non si concili con le affermazioni che il Presidente del Consiglio ha fatto in Russia (more…)
Mala tempora currunt /1
Estraggo e ripubblico. Da un blog che ai tempi era agli albori e aveva pochi utenti, oggi è diventato molto famoso. Ma non per questo.
Siamo nel 2006, Welby doveva ancora essere suicidato, la Cassazione aveva da pochi mesi respinto un appello per suicidare Eluana Englaro.
Buona lettura.
Dieci anni fa mentre ero a New York per La Stampa il direttore mi chiese di volare a Darwin in Australia per intervistare il dottor Philip Nitschke, un medico che aveva preparato una morte dolce? con cui soddisfare i requisiti di una legge sperimentale sull’eutanasia. Il dottor Nitschke aveva creato un software per computer con domande e risposte interattive: chi aspirava alla morte doveva fare alcuni clic con il mouse, l’ultimo dei quali avrebbe liberato l’iniezione letale. L’esperimento fallì perché quasi nessuno aveva davvero voglia di morire.
Visitai in una specie di garage il laboratorio di Philip Nitschke che i giornali chiamavano Dottor Morte (more…)