Intanto viene controllato anche il pagamento dell’IVA oltre a Ires e Irap.
La modifica più importante, però, riguarda il Lodo Petrucci, la disposizione che consentiva alle società in caso di non ammissione ai campionati, di rientrare con diverso nome nella categoria inferiore. Il lodo viene inoltre limitato alle società di Serie A e B che potranno rientrare in un campionato “inferiore di due categorie” rispetto a quello di pertinenza, e non più di una.
Quindi ci rimettono soprattutto le società di C1 e C2, che in caso di fallimento verranno radiate (al posto di scendere rispettivamente in C2 e in Eccellenza), ed eventuali nuove società della stessa città dovranno ripartire dalla terza categoria, oppure da quelle categorie superiori in cui eventualmente trovino posto (un pasticcio).
I successori di quelle società non ammesse che al momento del fallimento avranno il titolo sportivo per iscriversi in A e B si iscriveranno rispettivamente in C1 e C2.
Grazie a queste modifiche, i casi di Napoli, Toro, Salernitana, Perugia e tante altre resteranno unici nella storia del calcio. Del resto il Lodo venne approvato l’anno in cui il Napoli fallì. Solo che il tribunale fallimentare vendette all’asta marchio e titolo sportivo al Napoli Soccer, in tempo per far iscrivere (con proroghe) la nuova società al campionato di serie C1.
Adesso che viene modificato stringendo le maglie si può dire che finisce un’era: (more…)