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Il male minore

Segnaliamo questo articolo di Martino e facciamo due calcoli … se evadere un’imposta costa il d% come mora più gli interessi, data la probabilità non elevatissima di finire nel mirino della Finanza entro i 5 anni (o 7, o 10, dipende dal tipo di imposta) per accertamenti, qual è il costo teorico di X euro di evasione fiscale?
Dovrebbe essere X*(1+d)*P, dove P è la probabilità di essere presi (numero tra zero e uno) entro il periodo in cui scatta la prescrizione.
In caso di evasione totale X è alto, e consente alla ditta/singolo anche di raddoppiare il liquido a propria disposizione. In caso di evasione parziale X è più basso (quanto dipende dalla quota evasa), ma può consentire un risparmio non indifferente.

Passiamo a un classico … a chi non è mai capitato di ricevere la proposta di pagare A con la fattura oppure B ( Qui sono in due a farsi i conti … il primo è il professionista, che calcola IVA e irpef … il secondo deve essere il cliente … che a meno di idealismi oppure obbligo di avere qualcosa (perché si lascia traccia altrove etc) al 99% sceglierà senza fattura se il professionista gli fa risparmiare di più dell’eventuale rimborso statale.

Auspicare semplificazione e riduzione delle imposte è sacrosanto, ma difficilmente capiterà con questo governo (a cui i soldi sono serviti per tenere buoni gli azionisti della fallita alitalia, a mo’ di polpetta da dare in pasto a quelli del partito del sud), impossibile che succeda con la sinistra delle tasse e degli sprechi.


La resa dei conti finale

Ormai non ci sono più dubbi … la stessa tecnica utilizzata è quanto di più devastante e dirompente ci possa essere contro il nemico di turno.
La bomba sganciata l’altro giorno dal neodirettore Feltri sulle prime pagine del Giornale (qui) è solo un esempio di quello che ci aspetta nei prossimi mesi. L’attaccato non ha alcuna arma per difendersi. Non le querele perché sono perse in partenza, non la solidarietà di terzi perché lascia il tempo che trova (anzi … molti mormoravano e sospettavano già prima), non l’urlo contro il giudice cattivo perché sotto c’è la sua firma. Semplicemente colpito e affondato. Rimane su altri l’onere di far partire le inevitabili ritorsioni e rappresaglie … in questo caso un incidente diplomatico in piena regola, con tanto di tessitore infuriato e prese di distanza che non spostano di una virgola la sostanza della questione.

Vantaggi? Pochi. La spada affilatissima non ha colpito il bersaglio giusto, ma solo una delle tante voci che criticavano. Non quella principale.

Sulla prima pagina del Giornale di quel 28/8 campeggiava una faccia di De Benedetti con la smorfia, richiamo alla storia della vendita SME ripresa all’interno del giornale stesso (pagg 8 e 9). Anticipazioni, speculazioni su possibili inchieste … insomma molto fumo e poca carne.
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Anche i ricchi piangano - il ritorno

[...]Franceschini ha quindi lanciato la sua nuova proposta: “Mettiamo nel 2009 500 milioni per il volontariato e i comuni per contrastare la povertà estrema, per chi non ha nulla. Per finanziare questa iniziativa possiamo introdurre un contributo straordinario di due punti sull’Irpef dei redditi alti, da quelli dei parlamentari in su, e cioè di 120mila euro”. “Chiediamo - ha aggiunto - a circa 150-200mila persone con redditi alti, compresi i parlamentari, di farsi carico di chi non ce la fa”. Franceschini ha anche detto come indirizzare i 500 milioni: “andrebbe rifinanziato il sostegno al Terzo settore previsto dalla legge quadro 328, nonchè il Fondo sociale per i comuni che il governo ha tagliato di 300 milioni”. Il leader democratico si è detto «consapevole» del fatto che si tratti di “una risposta parziale, in attesa di una riforma strutturale”.

via Crisi, Pd: “Una tantum sui redditi più alti” Bossi apre: “Va bene” - Articolo - ilGiornale.it del 11-03-2009.
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Caso Sky: aliquota di favore abolita

“Esiste un blocco di documenti che hanno origine a Bruxelles da cui risulta che il sistema italiano, stratificato su più anni, era fuori dalla giurisprudenza europea per la quale dato un medesimo servizio non puoi avere aliquote segmentate in funzione delle tecniche di trasmissione utilizzate”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in relazione all’aumento dell’Iva dal 10% al 20% a Sky previsto dal dl anticrisi. Su questo, ha aggiunto Tremonti, “è stata avviata una procedura di infrazione comunitaria e la soluzione poteva essere solo quella dell’allineamento delle aliquote. C’è un carteggio tra la commissione Ue e il governo Prodi che prevede l’impegno del governo ad allineare le aliquote. L’impegno scadeva in questi giorni”.

(via ilgiornale.it)
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Record italiani

Fisco peggiore d’Europa (per le caratteristiche negative del proprio regime fiscale)
settantottesimo (ma in peggioramento) su ottantadue Paesi messi sotto osservazione.

Debito pubblico record in Europa
terzo debito pubblico a livello mondiale (ma l’economia italiana non è terza).


Mc Cain: l’ultima speranza sono le tasse

Dal punto di vista fiscale, il candidato repubblicano John Mc Cain esce abbastanza malconcio da due considerazioni: aver votato a favore del bail out da 700 miliardi nonostante non esista alcuna possibilità di sapere se sul lungo termine sarà utile ed essere adesso un sostenitore di quella politica fiscale accusata di aver scassato il Bilancio dello Stato (da surplus di 237 miliardi a deficit di 435 miliardi $) durante gli otto anni di amministrazione Bush nell’endorsement del Chicago Tribune. Come accusa più specifica sul lato fiscale si nota la proposta di acquisite mutui in sofferenza per 300 milioni $ e un piano di tagli fiscali che porterebbe a un incremento di debito di 4200 miliardi $ in 10 anni.

Sono accuse micidiali per chiunque. Eppure è proprio sul lato fiscale che potrebbe tentare una disperata rimonta. Grazie a uno schema un po’ strano e un po’ bislacco delle imposte di Obama, che ho reperito da queste parti (via mariosechi.net), si vengono a massacrare di tasse sia chi si dichiara povero, sia chi si dichiara non troppo ricco.

Tasse di Obama

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L’ICI deve morire

(ANSA) - MILANO, 6 SET -’Piuttosto che rimettere l’Ici o qualunque tassa in piu’ sono disposto a bruciarmi davanti al Quirinale’, cosi’ il ministro Calderoli. Non usa mezzi termini il ministro per la Semplificazione nella diatriba relativa alla reintroduzione o meno dell’Ici, annunciando anche che l’autonomia impositiva per i Comuni si fara’ attraverso una ‘Service Tax’.Secondo Calderoli, la confusione sull’Ici ‘E’ una strumentalizzazione bella e buona, l’Ici e’ morta e sepolta’.

(ANSA) - CERNOBBIO (COMO), 6 SET - ‘Nessuna patrimoniale sulla prima casa: (more…)





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